Un atto di coraggio: Fabio Limido perde la vita difendendo la figlia
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Redazione Interno
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Fabio Limido, un geologo di 71 anni, ha perso la vita in un tragico evento. Ha cercato di proteggere sua figlia Lavinia dalla violenza del suo ex marito, Marco Manfrinati, un ex avvocato di Varese. L'incidente è avvenuto fuori dal suo studio.
La minaccia di Marco Manfrinati
Marco Manfrinati era già noto alle autorità per le sue minacce. La figlia di Limido, Lavinia, era fuggita il 2 luglio del 2022 a causa delle continue minacce di morte da parte di Manfrinati. La famiglia aveva assunto una guardia del corpo e aveva preso misure per nascondere Lavinia, compreso l'acquisto di una parrucca bionda.
Il fallimento del sistema giudiziario
Nonostante le numerose denunce presentate da Lavinia, la Procura aveva respinto la richiesta di arresto di Manfrinati un anno fa. Una perizia lo aveva dichiarato "non pericoloso", nonostante fosse già stato sottoposto a un divieto di avvicinamento.
L'ultimo atto di coraggio di Fabio Limido
Fabio Limido è intervenuto quando Manfrinati ha attaccato Lavinia. Ha ricevuto colpi mortali mentre cercava di difendere sua figlia. La moglie di Limido, Marta Criscuolo, ha descritto l'atto di suo marito come un gesto che lo ha qualificato. Ha detto: "Mio marito ha fatto da scudo a sua figlia. Ha pensato per tutta la vita alla sua famiglia. E lunedì ha pagato con la vita."
La reazione della comunità
La comunità è rimasta scioccata dall'incidente. Molti si chiedono come Manfrinati potesse essere libero nonostante le numerose denunce e il divieto di avvicinamento. Questo tragico evento solleva domande sulla efficacia del sistema giudiziario nel proteggere le vittime di violenza domestica.




