Caos sulla metro B a Roma, tre ore di stop per un guasto tecnico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La mattina si è aperta con l’ennesimo disagio per centinaia di pendolari, i quali, poco dopo le sei e trenta, hanno trovato la linea B della metropolitana di Roma interrotta nel tratto compreso tra Castro Pretorio e Magliana. Un intervento tecnico non previsto, che si è reso necessario a seguito del prolungarsi di alcuni lavori notturni, ha costretto l’azienda di trasporto a sospendere la circolazione dei treni, gettando nel caos gli spostamenti di un’intera fetta della città. La situazione, particolarmente critica considerando che si tratta del secondo grave intoppo nel giro di sole quarantotto ore, ha obbligato molti a ripiegare su mezzi di fortuna, creando assembramenti e lunghe attese alle fermate dei bus sostitutivi che, seppur tempestivamente attivati, non sono riusciti ad assorbire l’improvviso picco di domanda.

Il ripristino dopo tre ore di disagi

Solo verso le nove, come comunicato dall’Atac, il servizio sulla tratta interessata è stato ripristinato, ponendo fine a un blocco che per tre ore ha paralizzato uno degli assi vitali della mobilità capitolina. Mentre il tratto da Laurentina a Eur Magliana e quello da Castro Pretorio a Rebibbia hanno proseguito regolarmente la loro attività, la sospensione del segmento centrale ha di fatto spezzato in due la linea, isolando chi, per lavoro o per studio, doveva attraversare quella porzione di città. I passeggeri, molti dei quali hanno dovuto abbandonare i vagoni fermi in galleria, si sono ritrovati a dover organizzare in fretta e furia percorsi alternativi, con tutto quello che ne consegue in termini di ritardi e frustrazione.

Lo stop programmato di sabato 8 novembre

A rendere ancor più complesso il quadro della mobilità romana, peraltro già segnata da criticità croniche, si aggiunge l’annuncio di una nuova interruzione, questa volta programmata, che sabato 8 novembre interesserà l’intera linea B e la sua diramazione B1. La chiusura, prevista per l’intera giornata, è finalizzata a consentire lavori infrastrutturali di una certa importanza, i quali, concentrandosi in un punto strategico della rete quale la zona di Garbatella, richiedono la sospensione totale del traffico ferroviario. Anche in questa circostanza, la circolazione sarà garantita attraverso l’impiego di autobus sostitutivi, una misura che, sebbene necessaria, rischia di generare ulteriore confusione e ritardi.

Il contesto nazionale della mobilità su ferro

Questi episodi, che si inseriscono in un panorama già difficile, trovano un riscontro amaro nel rapporto ‘Pendolaria-Speciale aree urbane’ di Legambiente, il quale colloca l’Italia in coda tra le nazioni europee per quanto attiene alla mobilità sostenibile su rotaia. La carenza di infrastrutture adeguate, unita a una dipendenza dall’automobile privata che non ha eguali nel continente, penalizza gravemente le città, soffocate dal traffico e dallo smog. Roma, in particolare, emerge da questa analisi come una delle realtà più arretrate in termini di dotazione di binari e metropolitane, un dato che spiega, almeno in parte, la frequenza con cui si verificano tali situazioni di collasso.

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