La Polizia di Stato celebra San Michele Arcangelo, patrono simbolo di giustizia e protezione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In un giorno che unisce il sacro al civile, la Polizia di Stato ha reso omaggio in tutta Italia al suo patrono, San Michele Arcangelo, figura che incarna, per tradizione, i valori della giustizia e della protezione dei deboli. Le celebrazioni, che si sono dipanate in numerose province, hanno visto una partecipazione corale, dalle alte cariche dello Stato ai semplici cittadini, sottolineando quel legame profondo tra l’istituzione e il territorio che la caratterizza.

Le celebrazioni a Roma e il concerto al Vittoriano

A Roma, il cuore delle commemorazioni ha battuto nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, dove la Santa Messa è stata officiata alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del capo della Polizia Vittorio Pisani, in un quadro di solennità che ha incluso anche rappresentanti di spicco del Vaticano. Mentre la banda musicale della Polizia, in una cornice di grande suggestione come il Vittoriano, eseguiva brani insieme a artisti del calibro de Il Volo e di Simona Molinari, in altre parti d’Italia il tono era più intimo e riflessivo.

Il ricordo dei Caduti a Cremona

A Cremona, la giornata ha avuto inizio con un momento di raccoglimento e di memoria dinanzi alla lapide che onora i Caduti della Polizia di Stato, con il questore e il prefetto che hanno deposto una corona d’alloro in un silenzio carico di rispetto. Sono gesti che, al di là della loro formale essenzialità, servono a rammentare il prezzo ultimo che talvolta viene richiesto a chi indossa la divisa.

Il messaggio del Vaticano sulla pace

Dalle alture vaticane è giunto un messaggio di ampio respiro, affidato alla voce del segretario di Stato cardinale Pietro Parolin, il quale, facendosi portavoce del Pontefice, ha posto l’accento sulla pace intesa come un “bene universale”. Un monito che estende la missione delle forze dell’ordine oltre il mero contrasto alla criminalità, proiettandola verso un orizzonte di conciliazione sociale e di sicurezza condivisa.

Le celebrazioni nelle diocesi e il ringraziamento alle forze dell'ordine

In diverse diocesi, come quella di Latina, i festeggiamenti hanno assunto un carattere più marcatamente locale ma non per questo meno significativo, con il Vescovo che ha voluto esprimere gratitudine per l’impegno quotidiano di donne e uomini in divisa. Senza il loro lavoro, spesso condotto nell’ombra, sarebbe impossibile garantire quella tutela dell’ordine pubblico che costituisce la premessa indispensabile per ogni altra libertà.

Le celebrazioni per San Michele si confermano un appuntamento cardine non solo per rinsaldare lo spirito di corpo, ma anche per riflettere sul servizio reso alla collettività, un servizio che, nelle sue molteplici sfaccettature, va dalla repressione dei reati alla vicinanza verso chi ha bisogno di aiuto.

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