Eduscopio 2025 incorona il liceo Ferrari di Este: il migliore d'Italia è in provincia
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Redazione Interno
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Da oggi, 3 dicembre, è disponibile la nuova edizione di Eduscopio, lo strumento messo a punto dalla Fondazione Agnelli che, ormai dal 2014, offre una bussola fondamentale per le famiglie e per gli studenti alle prese con la delicata scelta della scuola superiore. Il portale, che si basa su dati statistici solidi e aggiornati, permette di analizzare le performance degli istituti, siano essi licei o tecnici, andando a valutare non soltanto i risultati accademici immediati ma anche, cosa forse più significativa, il destino dei diplomati. Per chi prosegue gli studi, si osservano infatti i voti e i crediti ottenuti al primo anno universitario; per chi invece entra nel mercato del lavoro, si considerano la rapidità di collocamento e la stabilità del contratto. Una fotografia dinamica, insomma, che cerca di misurare la reale capacità formativa e propedeutica di ciascuna scuola, al di là della semplice pagella.
Il podio e la geografia del successo formativo
A svettare nella classifica generale dei licei per il 2025 è il liceo scientifico Giovanni Battista Ferrari di Este, in provincia di Padova, un istituto – è bene specificarlo – che aderisce all'indirizzo delle scienze applicate, dove l'informatica prende il posto del tradizionale studio del latino. Al suo fianco sul podio virtuale si piazzano altri due istituti del Nord: il liceo scientifico Giovenale Ancina di Fossano, nel cuneese, e il Giorgio Dal Piaz di Feltre, in provincia di Belluno. Questo risultato, peraltro, non è un caso isolato ma rispecchia una tendenza che l'analisi di Eduscopio evidenzia con chiarezza: le scuole delle province, spesso, superano in efficacia quelle dei grandi centri urbani. Esempi lampanti arrivano dalla Lombardia, dove il Bagatta di Desenzano del Garda risulta il primo tra i classici in provincia di Brescia, il Cossali di Orzinuovi guida la graduatoria degli scientifici e, per l'indirizzo delle scienze umane, è il Golgi di Breno a ottenere il primato.
Il metodo e i numeri dello studio
La classifica, coordinata da Martino Bernardi per il gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli, poggia su un campione estremamente ampio e rappresentativo, che include i percorsi di ben 1.355.000 diplomati provenienti da 8.150 scuole sparse per la Penisola. I dati di riferimento coprono tre anni scolastici, dal 2019/2020 al 2021/2022, un arco temporale che, seppur segnato dalla pandemia, permette di tracciare un quadro statisticamente robusto. L'obiettivo dichiarato, come si legge nella presentazione del report, è fornire "informazioni utili a capire se la scuola superiore dove questi studenti hanno preso la maturità ha svolto un buon lavoro", un parametro concreto che va oltre la semplice reputazione o le percezioni diffuse. Tra i molti elementi che emergono, uno merita una menzione particolare: gli istituti pubblici, nella media, registrano performance migliori rispetto a quelli privati, un dato che invita a riflettere sulla qualità diffusa della scuola statale.
Uno strumento oltre la classifica
Al di là delle graduatorie assolute, che pure catturano l'attenzione, il valore principale di Eduscopio risiede nella sua capacità di fornire uno strumento di comparazione personalizzato e territoriale. Le famiglie, infatti, possono interrogare il portale filtrando i risultati per comune e per indirizzo di studio, ottenendo così una panoramica delle opportunità realmente disponibili nel proprio bacino d'utenza. Questo approccio, che privilegia il contesto locale, smorza la sterile competizione tra istituti e restituisce un'informazione pratica, finalizzata a una scelta consapevole. La classifica nazionale indica tendenze e eccellenze, ma è nella consultazione mirata che lo studio mostra tutta la sua utilità operativa, aiutando a individuare la scuola che, in un determinato territorio, meglio prepara gli studenti per il passo successivo, che sia l'università o il mondo professionale.




