Il caldo non molla, ma il pomeriggio porta l’instabilità: allerta gialla in Lombardia per temporali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'estate, si sa, non è mai stata una stagione per mezze misure, e quella del 2026 sembra volerlo confermare con gli interessi. Mentre il termometro continua a segnare valori ben al di sopra delle medie stagionali, regalando notti tropicali e mattinate già afose, il panorama meteorologico si prepara a una svolta, seppur temporanea, nel corso delle ore pomeridiane.

L'anticiclone africano, quella possente struttura di alta pressione che ha deciso di piantare le tende sul Mediterraneo, non mostra infatti alcuna intenzione di arretrare, ma la sua stessa forza, unita all'umidità accumulata nei bassi strati, diventa il carburante ideale per lo sviluppo di quei classici temporali pomeridiani che, come un orologio svizzero, si innescano lungo i rilievi per poi, talvolta, sconfinare verso le pianure adiacenti.

Un fine settimana sotto il segno del caldo africano

Il quadro generale per i prossimi giorni, come confermano i principali centri di calcolo, è quello di un tempo sostanzialmente stabile e soleggiato durante le prime ore del giorno, con un cielo che si manterrà sereno o poco nuvoloso su gran parte della penisola. Tuttavia, è nelle ore centrali della giornata che il copione cambia radicalmente: l'aumento della temperatura al suolo favorisce la risalita di aria calda e umida, che una volta raggiunti i livelli superiori dell'atmosfera, condensa e dà vita a imponenti cumuli.

Questi, crescendo rapidamente, si trasformano in veri e propri temporali, che risulteranno particolarmente intensi e frequenti soprattutto sul arco alpino e, in maniera più specifica, sul settore dolomitico. Le Prealpi, invece, verranno interessate in maniera più marginale da questi fenomeni, con rovesci che si presenteranno in modo più isolato e di breve durata, lasciando comunque intravedere ampie schiarite tra un acquazzone e l'altro.

Parallelamente a questa variabilità pomeridiana, la colonnina di mercurio non molla la presa. Le temperature, pur registrando un lieve e fisiologico calo rispetto ai picchi roventi dei giorni scorsi, resteranno su livelli decisamente elevati per il periodo, superando diffusamente i 30-32 gradi al Centro-Sud e toccando punte vicine ai 35 gradi anche al Nord, dove l'afa si farà sentire in modo particolare a causa dell'elevato tasso di umidità.

Questa condizione, di fatto, è il preludio a quella che è stata definita come la quarta severa ondata di calore dell'anno, un fenomeno che ha preso il via ufficialmente lo scorso mercoledì 29 luglio e che, stando alle proiezioni dei modelli meteorologici a lungo termine, è destinata ad accompagnarci almeno fino all'8 di agosto, coinvolgendo non solo l'Italia ma anche buona parte dell'Europa meridionale e centro-orientale, in una morsa che sembra non voler allentare la sua presa.

Allerta gialla a Milano e in Lombardia: attenzione ai temporali

In questo contesto di caldo record e instabilità diffusa, la Protezione Civile e le autorità regionali hanno attivato i protocolli di prevenzione per fronteggiare i potenziali rischi legati a questi fenomeni temporaleschi. La Regione Lombardia, attraverso il suo Centro Monitoraggio rischi naturali, ha emesso un bollettino di allerta gialla, di livello ordinario, per rischio temporali.

L'allerta, in particolare, riguarda il nodo idraulico del capoluogo meneghino, dove i modelli prevedono l'arrivo di precipitazioni intense a partire dalle ore 15 di oggi, venerdì 31 luglio, con una durata prevista che si estenderà fino alla mezzanotte. Non si tratta solo di pioggia battente, ma di veri e proprio nubifragi che potrebbero essere accompagnati da raffiche di vento anche di forte intensità, capaci di abbattere rami e creare disagi alla circolazione stradale e ferroviaria.

L'invito alle cittadine e ai cittadini, ribadito dagli organi di protezione civile, è quello di prestare la massima attenzione, soprattutto quando ci si trova in prossimità delle aree storicamente a rischio esondazione dei corsi d'acqua, come i fiumi Seveso e Lambro, e nei pressi dei sottopassi, che in caso di forti precipitazioni tendono ad allagarsi rapidamente, rappresentando un pericolo concreto per automobilisti e pedoni.

L'allerta gialla, come specificato dagli esperti, non implica una situazione di emergenza imminente, ma richiede comunque un comportamento prudente e una costante informazione sull'evoluzione del meteo, che in queste situazioni può cambiare rapidamente anche nel giro di pochi minuti.

Maltempo in arrivo anche sul Lago di Como e nelle zone limitrofe

La perturbazione, o meglio l'ondata di instabilità, non risparmierà le province limitrofe a Milano, interessando in maniera significativa anche il territorio comasco e l'intero bacino del Lago di Como. La Protezione civile della Lombardia ha esteso l'allerta gialla per rischio temporali forti anche a quest'area, dove i fenomeni potrebbero manifestarsi con particolare intensità a causa delle caratteristiche orografiche del territorio, che favoriscono la convergenza dei venti e l'innesco di celle temporalesche particolarmente cariche di energia.

Secondo quanto riportato nel bollettino regionale diramato nelle prime ore del mattino, la finestra temporale con maggiore probabilità di precipitazioni è individuata a partire dal primo pomeriggio di venerdì 31 luglio, con rovesci e temporali che colpiranno inizialmente i rilievi alpini e prealpini, per poi estendersi, in modo sparso e localizzato, alle aree di pianura e alla città di Como stessa, dove non si escludono colpi di vento e grandinate di piccole dimensioni.

Il bollettino della Regione, per la precisione, parla di temporali che potrebbero risultare anche di forte intensità, con accumuli di pioggia significativi in brevi lassi di tempo, andando così a incrementare il livello dei tributari del lago e dei piccoli torrenti che solcano la provincia.

La situazione, pur rientrando nella norma per un periodo estivo caratterizzato da grande calore, richiede un monitoraggio costante, e i sindaci dei comuni interessati sono stati allertati per attivare eventuali misure di emergenza, come la chiusura dei parchi pubblici o la messa in sicurezza di alcune strade.

L'invito, rivolto in particolare ai turisti che in questi giorni affollano le rive del Lario, è quello di evitare di sostare in prossimità degli imbarcaderi o di intraprendere escursioni in montagna durante le ore più calde del giorno, quando il rischio di essere colti da un temporale improvviso è decisamente più elevato.

Le operazioni di monitoraggio proseguiranno per tutto il fine settimana, con gli occhi puntati sui radar meteorologici e sulle stazioni di rilevamento distribuite sul territorio regionale. La situazione, come sempre, resta in evoluzione, e eventuali aggiornamenti o inasprimenti dell'allerta verranno comunicati tempestivamente attraverso i canali ufficiali della Regione e del Dipartimento della Protezione Civile.

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