Manifestazione a Mestre in memoria di Giacomo Gobbato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   MESTRE – La città di Mestre è stata teatro, ieri pomeriggio, di una manifestazione in memoria di Giacomo Gobbato, il giovane di 26 anni che ha perso la vita nel tentativo di soccorrere una donna vittima di una rapina. L'evento, organizzato dal laboratorio "Riprendiamoci la città", ha visto la partecipazione di migliaia di persone, determinate a riprendersi gli spazi urbani e a contrastare la criminalità e il degrado che affliggono la città.

Il corteo, partito dalla stazione di Mestre alle 17:30, ha percorso Corso del Popolo per poi concludersi in piazza Ferretto. Tra i partecipanti, più di cento sigle tra comitati di quartiere, associazioni cittadine, movimenti, partiti e sindacati, tutti uniti sotto lo striscione con la scritta: "Per Jack, per noi, per tutti: riprendiamoci la città". La manifestazione, oltre a rendere omaggio a Giacomo, ha voluto lanciare un messaggio chiaro: vivere gli spazi pubblici insieme per sottrarli alla criminalità.

Giacomo Gobbato, originario di Jesolo, è stato accoltellato a morte venerdì scorso mentre cercava di aiutare una donna di 50 anni, di origini colombiane, che era stata appena rapinata da uno sbandato. L'amico di Giacomo, Sebastiano Bergamaschi, rimasto ferito a una gamba durante l'aggressione, ha commentato le parole del sindaco Luigi Brugnaro, che ha bollato la protesta come inutile. Tuttavia, la partecipazione massiccia alla manifestazione dimostra quanto la cittadinanza sia determinata a non cedere alla paura e a lottare per una città più sicura.

I funerali di Giacomo Gobbato si terranno lunedì alle ore 15 nella chiesa di San Liberale e Mauro di piazza Milano, a Jesolo, dove il giovane era cresciuto e aveva frequentato la parrocchia da bambino. La famiglia, dopo aver ricevuto il nulla osta dalla Procura, si è subito attivata per organizzare l'ultimo saluto a Jack, come era affettuosamente chiamato dagli amici.

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