Pestaggio a Brescia: arrestato a Ventimiglia uno dei responsabili

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo sei giorni di latitanza, è stato arrestato dalle forze dell'ordine uno dei due presunti autori di una violenta rapina all'interno di un supermercato Pam a Brescia, episodio culminato con l'aggressione di un vigilante. Il fermo è avvenuto a Ventimiglia, presso il confine francese, dove il ricercato, un tunisino di ventitré anni, stava tentando di espatriare.

Ricostruzione dell'aggressione

L'episodio risale allo scorso venerdì 19 settembre. Secondo quanto ricostruito, l'uomo e un complice, dopo aver commesso il furto, hanno aggredito con brutalità una guardia giurata per poi darsi alla fuga. Le immagini del pestaggio, finite sui social network, hanno documentato la violenza dell'accaduto, suscitando forte sdegno nell'opinione pubblica.

Accelerazione delle indagini

La gravità dei fatti e la diffusione dei video hanno impresso una notevole accelerazione alle indagini, coordinate dalla questura di Brescia. Gli investigatori sono così riusciti a identificare i due uomini e a ricostruirne la fuga, operazione che ha portato all'arresto di uno dei due a Ventimiglia.

La richiesta di revoca della protezione internazionale

Proprio in virtù della natura del reato, il questore Paolo Sartori ha annunciato di aver richiesto formalmente alla Commissione territoriale competente la revoca dello status di rifugiato di cui il ventitreenne godeva. Se accolta, questa misura comporterebbe l'annullamento della protezione internazionale e del diritto di soggiorno legale in Italia.

La caccia al secondo complice

L'arresto segna un punto cruciale ma non conclude l'inchiesta. Le ricerche proseguono infatti senza sosta per individuare e catturare il secondo complice, che risulta ancora latitante. L'operato della polizia, che ha bloccato il giovane tunisino prima che varcasse il confine, ha evitato che una fuga all'estero potesse complicare ulteriormente le procedure.

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