Milano Malpensa, da oggi chiusa una pista per i lavori di manutenzione fino al 9 maggio
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Redazione Economia
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Prendono il via ufficialmente oggi, 16 marzo, gli interventi di manutenzione straordinaria sulla pista 35L/17R dell’aeroporto di Milano Malpensa, quella posta più a ovest e solitamente utilizzata in via prioritaria per i decolli. Il cantiere, come da programma, resterà operativo senza interruzioni, sette giorni su sette e ventiquattr’ore su ventiquattro, fino al prossimo 9 maggio, data in cui è prevista la conclusione dei lavori e la successiva riapertura dell’infrastruttura al traffico aereo. La chiusura di una delle due vie di volo, sebbene comporti inevitabilmente una contrazione della capacità operativa complessiva dello scalo, non ne determinerà la paralisi: Malpensa continuerà infatti a garantire la propria operatività grazie all’impiego esclusivo della pista rimasta attiva, quella parallela, seppur con un numero ridotto di movimenti orari possibili rispetto alla consueta configurazione a due piste.
Il piano dei lavori e la riallocazione del traffico su Linate
Gli interventi, programmati e annunciati con largo anticipo da Enac e dalla società di gestione Sea, rientrano in un più ampio piano di investimenti volto a mantenere elevati standard di sicurezza ed efficienza. Non si tratta, lo si è precisato più volte nelle scorse settimane, di una semplice manutenzione ordinaria, bensì di un consistente progetto di ammodernamento che prevede il rifacimento integrale della pavimentazione della pista e delle adiacenti superfici destinate al rullaggio dei velivoli, ma anche la completa sostituzione dell’impianto di illuminazione con tecnologie a led e l’installazione di un sistema avanzato per il monitoraggio delle luci. Questi interventi, che riguarderanno anche parte delle vie di rullaggio, comporteranno alcune modifiche temporanee nelle procedure di movimentazione a terra degli aeromobili, modifiche che sono state oggetto di una pianificazione dettagliata per limitare al massimo i disagi.
Per gestire la riduzione della capacità di Malpensa e scongiurare pesanti ripercussioni sui viaggiatori, gli enti coinvolti – Enac, Sea, Enav, Assoclearance e i vari vettori – hanno messo a punto una strategia che prevede il temporaneo potenziamento dell’altro scalo milanese. Linate, infatti, è stato chiamato a svolgere un ruolo suppletivo fondamentale: l’Enac, su proposta del gestore, ha autorizzato un incremento temporaneo della capacità operativa del city airport, portando il tetto massimo degli atterraggi e decolli orari dagli attuali diciotto a ventiquattro, ma solo per i voli aventi destinazioni Schengen e operati con aeromobili a fusoliera stretta, i cosiddetti narrow-body, gli unici compatibili con le dimensioni della pista di Linate.
L’operatività degli scali e la gestione dei voli
Questo aumento di capacità, sebbene significativo, non significa che tutti i voli in partenza o in arrivo a Malpensa verranno semplicemente trasferiti a Linate. Si tratta di una riallocazione mirata e parziale del traffico: i collegamenti intercontinentali e a lungo raggio rimarranno saldamente ancorati a Malpensa, dove continueranno a operare senza variazioni. Il trasferimento riguarda principalmente una quota dei voli all’interno dell’area Schengen, quelli operati con i suddetti *narrow-body*, che andranno a occupare gli slot aggiuntivi resi disponibili a Linate. È una soluzione, questa, che secondo il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma – il quale ha sottolineato come la priorità assoluta resti la tutela dei passeggeri – mira ad azzerare quanto più possibile i disagi, garantendo la continuità del servizio e il diritto alla mobilità attraverso una programmazione integrata dei due scali.
L’amministratore delegato di Sea Milan Airports, Armando Brunini, ha dal canto suo ribadito come la pianificazione anticipata degli interventi sia stata fondamentale per contenere l’impatto sull’utenza. I lavori, che procederanno per l’intero arco della giornata e senza soluzione di continuità per circa due mesi, sono considerati strategici per rafforzare la competitività futura dello scalo di Malpensa, garantendone nel tempo la solidità infrastrutturale e l’affidabilità operativa. La riduzione della capacità complessiva durante questo periodo, con l’effettivo utilizzo dei movimenti aggiuntivi a Linate che al momento risulta essere di due slot orari extra solo in certe fasce, sarà monitorata costantemente per apportare eventuali correttivi in corso d’opera.
Dettaglio degli interventi tecnologici sulla pista
Entrando nel merito degli interventi, il rifacimento non riguarderà soltanto il manto stradale della pista 35L/17R. Parallelamente alla posa del nuovo asfalto, si procederà con l’ammodernamento degli impianti tecnologici (AVL), un intervento questo che rientra nel normale ciclo di vita delle infrastrutture aeroportuali ed è finalizzato a preservare nel tempo gli standard di sicurezza. Particolare attenzione è stata riservata all’illuminazione: la completa sostituzione delle vecchie lampade con nuove luci a led, accompagnata dall’installazione di un innovativo sistema di monitoraggio, permetterà una gestione più efficiente e sostenibile dell’intero sistema luce, oltre a garantire una maggiore affidabilità. Sono tutte opere, queste eseguite h24, che richiedono ovviamente la chiusura totale del sedime interessato, da qui la necessità di operare con una sola pista per un periodo di tempo così prolungato.
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Description: Da oggi, 16 marzo, chiusa una pista a Malpensa per lavori di manutenzione straordinaria fino al 9 maggio. Lo scalo resta operativo con la seconda pista, parte dei voli dirottati su Linate.




