Benedetta Porcaroli, tra cinema e moda: da Mariù Pascoli a Venezia con uno zaino Prada

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Benedetta Porcaroli, ormai figura consolidata nel panorama cinematografico italiano, ha fatto ritorno alla Mostra del Cinema di Venezia, dove ha presentato “Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli” di Giuseppe Piccioni. L’attrice romana, che veste i panni di Maria Pascoli – la sorella devota del poeta, nota a tutti come Mariù – ha scelto per l’occasione un abito lungo e custom made, il cui rigore formale è stato abilmente spezzato dall’accostamento con un iconico zaino Prada.

La scelta, tutt’altro che casuale, sembra riflettere la cifra stilistica di un’interprete che, pur muovendosi con disinvoltura nell’universo della moda, mantiene il proprio fulcro nella ricerca artistica. La sua partecipazione alla kermesse veneziana, del resto, è doppia: oltre al film di Piccioni, è infatti protagonista de “Il rapimento di Arabella”, pellicola presentata nella sezione Orizzonti e diretta nuovamente da Carolina Cavalli, dopo l’esordio con “Amanda”.

Il film, definito dalle stesse autrici una sorta di “Thelma & Louise” contemporaneo, ruota attorno alla figura di Holly, una studentessa di fisica alle prese con una profonda insofferenza esistenziale e la convinzione di non piacere a nessuno. Un ritratto, quello offerto dalla Cavalli, che – come sottolineano alcune recensioni – conferma la regista come una delle voci più autentiche nel ritrarre le giovani donne e le loro complessità, lontano da facili stereotipi.

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