Juventus Primavera, solo un pari contro il Parma all'esordio del 2026

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus Primavera, che riprende il cammino dopo la pausa natalizia, non va oltre lo 0-0 sul campo dell'Allianz Training Center di Vinovo contro una compatta formazione del Parma. L'incontro, valido per la diciottesima giornata del campionato Primavera 1, si è sviluppato, nel complesso, su ritmi non particolarmente elevati e con un numero limitato di occasioni da rete da entrambe le parti. Gli ospiti, nello specifico, sono risultati leggermente più pericolosi nella prima frazione di gioco, trovando però tra i pali un ottimo Huli, pronto a intervenire in un paio di circostanze decisive per mantenere la porta inviolata. I bianconeri, dal canto loro, hanno patito un cambio forzato già all'undicesimo minuto, quando Merola è stato costretto a lasciare il campo per un problema fisico, sostituito da Finocchiaro, in una riorganizzazione che ha inevitabilmente influito sugli equilibri iniziali. Il punto conquistato, seppur non emozionante, permette alla squadra guidata da Simone Padoin di mantenere una certa continuità di risultati dopo il successo ottenuto nell'ultimo impegno del 2025.

Il racconto di una partita equilibrata

La gara ha seguito fin dal fischio d'inizio un copione di grande equilibrio, con le due squadre che si studiavano cercando soprattutto di non esporsi eccessivamente. La dinamica principale della prima ora di gioco, a dire il vero, è stata proprio quella dell'infortunio al giovane Merola, il cui rientro negli spogliatoi ha anticipato i piani tecnici della panchina bianconera. Il Parma, approfittando forse di un momentaneo disequilibrio, ha costruito le sue due migliori occasioni, risolte con prontezza dal portiere di casa Huli, il quale ha così impedito agli emiliani di passare in vantaggio. Da segnalare, per i padroni di casa, una manovra offensiva che è parsa a tratti troppo elaborata, come poi sottolineato dal tecnico, e che ha faticato a diventare realmente pericolosa nella zona decisiva.

Una ripresa con più controllo bianconero

Nella seconda parte dell'incontro, la Juventus è apparsa in campo con un atteggiamento diverso, mostrando maggiore precisione nel passaggio e un controllo del gioco più marcato rispetto ai minuti iniziali. Le sostituzioni operate da Padoin, con gli ingressi di giocatori come Tiozzo e Boufandar, hanno contribuito a dare nuova energia al centrocampo, cercando di accelerare il ritmo della manovra. Nonostante una maggior presenza in mezzo al campo e una riduzione degli errori banali in fase di costruzione, l'ultimo passaggio o il tiro conclusivo hanno continuato a mancare, lasciando il portiere avversario relativamente poco impegnato. Anche il Parma, d'altronde, ha abbassato la sua spinta propulsiva, accontentandosi di gestire il pari e di chiudere gli spazi, in una fase finale che non ha prodotto emozioni degne di nota per i due settori difensivi.

Le parole del tecnico dopo il match

Al termine della partita, il commento del mister bianconero Simone Padoin ha fornito una chiave di lettura precisa riguardo alle prestazioni delle due squadre. «Quella di oggi è stata una partita difficile, contro una squadra forte che è riuscita a dimostrare tutto il suo valore nonostante qualche assenza», ha esordito l'allenatore, riconoscendo il merito della formazione emiliana. Padoin ha poi analizzato il percorso della sua Juventus durante i novanta minuti: «Noi abbiamo iniziato bene la gara, ma con il passare dei minuti abbiamo perso qualche palla di troppo, la manovra è stata troppo articolata e ci siamo complicati un po' troppo la vita in alcune circostanze». Una valutazione che spiega bene le difficoltà incontrate nella prima parte della sfida. Il tecnico ha però colto anche gli aspetti positivi della ripresa, aggiungendo: «Nella ripresa siamo stati più precisi, meno macchinosi e anche più padroni del campo». Un punto, dunque, che arriva da una prestazione non brillante ma che tiene viva la striscia positiva.

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