Continua la corsa del petrolio, Borse europee aprono in rosso
Occhi puntati sulle materie prime energetiche, perché è un'altra giornata di prezzi in aumento. Sul fronte del petrolio il Brent, riferimento per l'Europa, sfiora ormai i 97 dollari al barile, quasi 12 in più rispetto a una settimana fa. Sale di oltre dieci euro al megawattora in sette giorni anche il prezzo del gas naturale alla Borsa di Amsterdam, stamattina sopra quota 63. Tensioni che si riverberano però solo in parte sui mercati azionari, questa mattina sospesi tra i timori geopolitici e i segnali di crescita dell'high tech. (RaiNews)
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Il Brent è, infatti, in rialzo del 4%, poco sotto i 95 dollari il barile. Le borse europee trattano in territorio positivo; Euro Stoxx 50 +0,6% e Stoxx 600 +0,7%, trascinati dai titoli petroliferi ed energetici, solidi sulla scia del rialzo del greggio e del gas. (Websim)
I mercati del Vecchio Continente hanno aperto la seduta con segni negativi. Listini europei in ribasso a inizio giornata (SoldiOnline.it)
Avvio di seduta positivo per le Borse europee e per Piazza Affari, in un contesto di mercato che continua a muoversi lungo un duplice binario. Da un lato, il recrudescersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente continua a far impennare le quotazioni di petrolio e gas, zavorrando al contempo il comparto obbligazionario. (Borse.it)
L’andamento di Piazza Affari, delle principali piazze finanziarie europee e delle Borse internazionali, i casi più rilevanti della giornata sui mercati finanziari, analizzati dai giornalisti de Il Sole 24 Ore (Il Sole 24 ORE)
Le rinnovate aggressioni tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz e le minacce degli Houthi spingono però al rialzo i prezzi del petrolio, con il Brent che dopo aver superato i 95 dollari al barile è sceso sui 94 dollari. (Il Sole 24 ORE)
Tra i maggiori rialzi Prysmian (+2,88%), Avio (+2,26%), Stm (+2,11%), Leonardo (+1,85%). In territorio negativo Tenaris (-1,45%), Campari (-0,88%) e Inwit (-0,65%). (Corriere della Sera)