L’anticiclone delle Azzorre regala un lungo weekend di sole e temperature primaverili, ma con nebbie e nubi basse in agguato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La rimonta dell’alta pressione di matrice azzorriana, ormai consolidata sull’intera Penisola, sta regalando agli italiani un assaggio di primavera decisamente anticipato, con cieli sereni o al massimo poco nuvolosi che caratterizzeranno il quadro meteorologico almeno fino a venerdì 27 febbraio -3-5. Questa struttura anticiclonica, imponendosi sul bacino del Mediterraneo, garantisce una fase di stabilità atmosferica che interrompe la sequenza di perturbazioni delle scorse settimane, sebbene l'assenza di ventilazione, come spesso accade in questi regimi di alta pressione, stia creando le condizioni ideali per la formazione di estesi banchi di nebbia e nubi basse soprattutto durante le ore notturne e al primo mattino -1-10. Sono le pianure del Nord, in particolare Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, insieme alle vallate interne del Centro Italia, a dover fare i conti con questo fenomeno che riduce la visibilità e regala paesaggi ovattati, destinati a diradarsi con l'avanzare della giornata lasciando spazio a un sole via via più limpido -3-8.

Le temperature, in un contesto di ventilazione debole e forte stabilità, continuano a mantenersi su valori decisamente superiori alle medie stagionali, toccando punte che in alcune località del Centro-Sud potrebbero raggiungere e localmente superare i venti gradi -4-7. Questo rialzo termico, che secondo i meteorologi si attesta su anomalie di 7-8 gradi sopra la norma, è particolarmente evidente durante le ore pomeridiane, quando l'irraggiamento solare riesce a riscaldare l'atmosfera nonostante la presenza mattutina di foschie o strati nuvolosi bassi -7. Unica eccezione in questo panorama di stabilità diffusa è rappresentata dall'estremo arco alpino orientale, dove nella giornata di martedì 24 qualche isolato piovasco potrebbe interessare le montagne del Trentino, portando deboli nevicate sulle creste di confine dell'Alto Adige -4.

Previsioni dettagliate per martedì 24 e mercoledì 25 febbraio

La giornata di martedì 24 si presenta con un quadro meteo ben definito: al Nord Italia il cielo si mostrerà in prevalenza sereno o poco nuvoloso, ma la Pianura Padana, specialmente nei settori orientali, si sveglierà avvolta da banchi di nebbia o foschie che potrebbero risultare localmente persistenti anche nelle ore centrali lungo il corso del Po -8. Le temperature minime, in questo contesto, registrano valori come i –2°C registrati all'Aquila, tipici delle ore notturne in vallate e pianure soggette a inversioni termiche, mentre al Centro e al Sud il sole sarà protagonista, seppur con qualche nube bassa mattutina lungo i litorali adriatici e tirrenici destinata a dissolversi rapidamente -8. La situazione non subirà variazioni sostanziali neppure mercoledì 25, quando le nebbie e gli strati nuvolosi bassi torneranno a formarsi nelle medesime aree, con un diradamento graduale nel pomeriggio ma una nuova riformazione attesa dalla tarda serata, in un ciclo che si ripeterà identico nei giorni successivi -3-5.

Persistenza dell'anticiclone e temperature miti su tutta la Penisola

L'egemonia di questo promontorio anticiclonico, che trae origine dalle Azzorre e si estende con decisione sul Mediterraneo centrale, appare destinata a proseguire senza particolari scossoni fino a giovedì 26 febbraio, regalando agli italiani un lungo ponte di tempo stabile e asciutto -10-5. In questo quadro di generale stabilità, i venti si mantengono deboli o del tutto assenti, salvo modesti rinforzi di maestrale nel Canale d'Otranto e correnti orientali nel Canale di Sardegna che renderanno localmente mossi questi bacini, mentre i restanti mari rimangono calmi o poco mossi -5. La massa d'aria mite che accompagna l'anticiclone mantiene lo zero termico sulle Alpi attorno ai tremila metri, un valore che testimonia l'anomalia climatica di questo periodo e che, unito alla scarsità di precipitazioni, pone le basi per una progressiva fusione della neve in alta quota con conseguente elevazione del rischio valanghe, specialmente sulle Alpi orientali dove il pericolo si mantiene tra marcato e forte -7-4.

Nebbie e nubi basse protagoniste nelle ore notturne

Se il sole e le temperature miti dominano le ore diurne, la notte e il primo mattino appartengono invece alle nebbie e alle nubi basse, fenomeni tipici di questo tipo di configurazione atmosferica che i meteorologi definiscono "da ristagno" -7. L'umidità presente nei bassi strati, in assenza di vento in grado di disperderla, si condensa al suolo formando banchi che avvolgono in particolare le pianure del Nordest, il basso Veneto, le Marche, e si estendono fino a coinvolgere Toscana, Umbria e Lazio, creando un manto grigio che si dirada solo con il riscaldamento solare -3. Questo fenomeno, che si ripeterà identico per tutta la durata della fase anticiclonica, rappresenta l'unico vero elemento di disturbo in un contesto meteorologico altrimenti idilliaco, e porta con sé anche un inevitabile accumulo di inquinanti nelle grandi aree urbane, dove l'aria stagnante favorisce il peggioramento della qualità dell'aria -5-7.

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