Fitch e S

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le agenzie di rating Fitch e Standard & Poor's hanno recentemente confermato il rating dell'Italia a BBB, con Fitch che ha alzato l'outlook da stabile a positivo. Questo cambiamento riflette il rafforzamento dei risultati di bilancio e l'impegno del Paese a rispettare le regole fiscali dell'Unione Europea, indicando una potenziale riduzione dei rischi di bilancio e di finanziamento a medio termine derivanti dai livelli eccezionalmente elevati del debito italiano.

Fitch, in una nota, ha sottolineato come l'Italia abbia un "piano fiscale credibile" e una "situazione politica stabile", elementi che, se mantenuti, sosterranno il consolidamento di bilancio. La crescita potenziale più solida è un altro fattore che ha contribuito alla decisione di migliorare l'outlook. D'altra parte, Standard & Poor's ha mantenuto il suo outlook stabile, parlando di "prospettive di crescita del PIL italiano rosee", con una crescita attesa di circa l'1% nel periodo 2024-2025, rispetto allo 0,2% del decennio precedente alla pandemia di Covid.

Questi giudizi positivi arrivano in un momento cruciale per l'Italia, a pochi giorni dal varo della manovra di bilancio. Era dal 1986 che l'Italia non raggiungeva l'apice del rating internazionale, la cosiddetta tripla A, che certifica la massima reputazione finanziaria ed economica di una nazione. Tuttavia, nonostante i progressi, la sfida del debito rimane una questione centrale per il Paese.

Il miglioramento dell'outlook da parte di Fitch è stato accolto con favore dai mercati, che vedono in questa decisione un segnale di fiducia nelle capacità dell'Italia di gestire le proprie finanze pubbliche.

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