Pellegrini e il rinnovo con la Roma: c'è l'accordo ma prima deve guarire
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Redazione Sport
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Lorenzo Pellegrini, il trequartista classe 1996 che da anni rappresenta il cuore pulsante della Roma, non ha ancora messo nero su bianco il proprio futuro. Il suo contratto con i giallorossi è scaduto il 30 giugno scorso e, a oggi, l'ufficialità della firma per il rinnovo tarda ad arrivare. Sono passati ventinove giorni da quella scadenza e il numero 7, di fatto, è un calciatore senza squadra, in attesa di definire una situazione che, a detta di tutte le parti in causa, sarebbe già definita nei dettagli.
L'accordo economico e la durata del nuovo legame che lo unirà al club della Capitale sono stati trovati da tempo; mancherebbe, insomma, solo la firma per suggellare la continuità di un rapporto che si protrae ormai da anni.
Il motivo del ritardo è legato alle condizioni fisiche
La ragione di questo slittamento, che potrebbe apparire inspiegabile agli occhi dei tifosi e degli addetti ai lavori, non è da ricercarsi in divergenze contrattuali o in un ripensamento del giocatore riguardo al proprio futuro professionale. Il nodo è di natura prettamente fisica, come riportato da Giorgio Marota sulle colonne del Corriere dello Sport. Pellegrini è attualmente alle prese con il post-operatorio di un intervento chirurgico, effettuato in gran segreto subito dopo la conclusione dell'ultimo campionato, per pulire la cicatrice di un'operazione subita circa un anno fa.
Un problema, quello alla cicatrice, che aveva già causato fastidi e che ha reso necessario un nuovo intervento per risolverlo in via definitiva, prima che la nuova stagione potesse iniziare.
Le tempistiche del recupero e l'assenza dal ritiro
Le conseguenze immediate di questa scelta sono sotto gli occhi di tutti: Pellegrini non ha potuto prendere parte alla prima fase del ritiro estivo e non sarà della partita nemmeno per la seconda tranche, quella che vedrà la Roma trasferirsi in Galles. Il calciatore, al momento, non sarebbe in grado di sostenere gli allenamenti con la squadra, e la priorità assoluta è quella di completare il percorso di riabilitazione per tornare al cento per cento della forma fisica.
La società e il giocatore hanno quindi concordato, implicitamente, di mettere da parte ogni questione burocratica relativa al tesseramento e al rinnovo contrattuale, per concentrarsi esclusivamente sul recupero dall'operazione. In questo contesto, la firma sul nuovo contratto diventa un passaggio formale, una formalità che verrà espletata solo quando il calciatore avrà ottenuto il benestare medico definitivo e potrà tornare a disposizione del tecnico in piena salute.
Un accordo che aspetta solo la ratifica ufficiale
Nonostante la situazione possa apparire anomala e alimentare qualche preoccupazione tra i sostenitori giallorossi, il quadro che si delinea è quindi cristallino: non esiste alcuna trattativa in stallo o ripensamento strategico da parte della dirigenza. La Roma, che in questo momento si trova a fare i conti con un'emergenza sulla trequarti, ha già in tasca il sì del suo giocatore simbolo per il rinnovo.
Pellegrini, dal canto suo, non sembra essere agitato dalla scadenza del contratto e attende con serenità il momento giusto per apporre la firma, consapevole che il proprio futuro è già scritto e che l'unico ostacolo da superare è quello legato al recupero dalla recente operazione. L'auspicio, per il club e per il giocatore, è che la guarigione della cicatrice proceda secondo i tempi previsti, così da chiudere definitivamente il capitolo contrattuale e guardare avanti con il consueto impegno e dedizione che lo hanno sempre contraddistinto sul terreno di gioco.
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