Bologna, esonerato Tedesco: Palladino è il nuovo allenatore
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Redazione Sport
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Il Bologna ha deciso: Domenico Tedesco non è più l'allenatore rossoblù. La svolta è arrivata nella giornata di martedì, al termine di un faccia a faccia con i vertici societari che ha di fatto chiuso un'avventura durata appena quattro giornate di campionato. Il comunicato ufficiale è atteso per la mattinata di mercoledì, ma la scelta è già stata fatta: la panchina passa a Raffaele Palladino, reduce dall'esperienza all'Atalanta e già da tempo nei pensieri del club emiliano.
Un addio record dopo quattro giornate
Un solo punto conquistato in quattro partite: è questo il bilancio che ha portato all'esonero di Tedesco, il più rapido nella storia del Bologna. Il tecnico era arrivato in estate con un contratto da due milioni di euro più bonus fino al 30 giugno 2028, scelto per dare continuità al progetto tecnico dopo l'addio di Vincenzo Italiano. La dirigenza aveva puntato su di lui preferendolo proprio a Palladino e ad altri candidati, convinta che il suo profilo fosse quello giusto per un nuovo ciclo.
Le sconfitte contro Lazio, Atalanta e Napoli, intervallate dal pareggio interno con il Sassuolo, hanno però pesato in modo determinante. Non solo i risultati: a Casteldebole preoccupava soprattutto la mancata crescita sul piano del gioco, l'incapacità della squadra di dare un'identità riconoscibile alle proprie prestazioni. Decisivo, in questo senso, è stato l'incontro di martedì con i vertici del club, durante il quale Tedesco ha preso atto dei rilievi assumendosi le proprie responsabilità, senza però rassegnare le dimissioni.
Il mercato estivo e le cessioni pesanti
L'avvio di stagione del Bologna va letto anche alla luce di un mercato estivo che ha profondamente ridisegnato la rosa. Tre cessioni pesantissime hanno svuotato l'asse portante della squadra: Santiago Castro, Jhon Lucumí e Jonathan Rowe. Proprio Rowe è stato il colpo più doloroso, ceduto all'Atalanta a fine agosto per una cifra complessiva che si aggira intorno ai 35 milioni più bonus, con l'inglese che aveva lasciato intendere di voler restare prima di cambiare idea nelle ultime ore di trattativa.
A completare il quadro, l'addio di Remo Freuler, svincolatosi dopo il mancato rinnovo e accasatosi all'Olympiakos.
Sul fronte degli arrivi, il club ha reinvestito parte degli incassi su profili giovani e di prospettiva. Tra gli innesti più significativi figurano Samuel Mbangula, prelevato dal Werder Brema per sostituire proprio Rowe, Artem Dovbyk in prestito dalla Roma e Roberto Piccoli dalla Fiorentina. Il nuovo tecnico eredita una rosa in costruzione, chiamata a ritrovare equilibrio dopo un inizio di campionato decisamente complicato.
Palladino, il profilo scelto per il rilancio
Raffaele Palladino torna così in Serie A dopo l'esperienza sulla panchina dell'Atalanta, conclusa con l'esonero all'inizio di giugno 2026. Il tecnico campano, che ha firmato un accordo triennale con il Bologna, era già stato vicino ai rossoblù in passato, quando la dirigenza aveva valutato il suo nome prima di virare su Vincenzo Italiano. Il suo calcio si fonda su un gioco fluido e offensivo, con giocatori coraggiosi e una costante ricerca della propositività: sono le stesse parole con cui si era presentato alla piazza qualche stagione fa.
Con l'Atalanta, Palladino era subentrato a Ivan Juric a novembre 2025, ereditando una situazione difficile e riuscendo comunque a chiudere il campionato al settimo posto con 59 punti, conquistando la qualificazione ai preliminari di Conference League. La sua avventura si era chiusa agli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco, unica squadra italiana a raggiungere quel turno nella competizione, e in semifinale di Coppa Italia contro la Lazio, eliminata ai rigori.
Il rendimento altalenante in campionato e i risultati negativi nel finale di stagione avevano però convinto la dirigenza bergamasca a interrompere il rapporto con un anno di anticipo rispetto alla scadenza contrattuale.
Il primo impegno e le attese
Il nuovo allenatore dovrebbe dirigere il primo allenamento già nelle prossime ore, tempi tecnici e burocratici permettendo, con l'obiettivo di preparare la sfida di sabato contro il Torino al Dall'Ara. La sosta per le nazionali offrirà poi a Palladino lo spazio necessario per lavorare sulla squadra e imprimere il proprio marchio a un gruppo reduce da un avvio al di sotto delle aspettative. La decisione del Bologna segna il secondo esonero della stagione in Serie A, dopo quello di Fabio Grosso alla Fiorentina.
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