Terremoto nell'avellinese, scossa di magnitudo 2.8 con epicentro a Forino
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Redazione Interno
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La terra è tornata a tremare in Irpinia, e l'ha fatto con una scossa di magnitudo 2.8 registrata puntualmente dai sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L'evento tellurico, localizzato dalla sala sismica di Roma, è avvenuto alle 7.28 di questa mattina, domenica 8 marzo 2026, cogliendo di sorpresa molti residenti, sebbene l'entità del movimento non rientri certo tra quelle in grado di destare allarme per l'incolumità pubblica. L'epicentro, secondo le rilevazioni strumentali, è stato individuato con precisione a un chilometro in direzione sud-ovest dal centro abitato di Forino, comune della provincia di Avellino che si trova in una zona storicamente soggetta a fenomeni sismici, dati i precedenti che hanno segnato il territorio. L'ipocentro, ovvero il punto profondo di origine della frattura, è stato invece calcolato a circa sei chilometri sotto il livello del suolo, una profondità che, per quanto contenuta, ha permesso alle onde sismiche di propagarsi in maniera piuttosto chiara fino alla superficie.
Una scossa netta ma di modesta entità
Nonostante la magnitudo contenuta, che si attesta su valori definibili come leggeri sulla scala Richter, il sisma è stato distintamente avvertito dalla popolazione non solo nei dintorni immediati di Forino, ma anche in molti altri centri del comprensorio irpino. La gente, in alcuni casi, è scesa in strada per un istante, spinta dall'istinto di mettersi al riparo dopo aver percepito quel caratteristico boato sordo e la vibrazione del terreno, una reazione del tutto naturale in chi vive in aree a rischio sismico come l'alta provincia di Avellino. L'evento, che per la sua durata di pochi secondi non ha comunque causato particolari momenti di panico, è stato avvertito in modo più netto ai piani alti delle abitazioni, dove l'effetto d'oscillazione tende ad amplificarsi, mentre al piano stradale la percezione è stata ovviamente minore e legata principalmente al passaggio del fronte d'onda primario.
Il sisma avvertito anche in provincia di Salerno
L'area interessata dalle vibrazioni, come spesso accade per gli eventi con epicentro in Irpinia, ha oltrepassato i confini amministrativi della sola provincia di Avellino, estendendosi fino a lambire quella di Salerno, e in particolare la zona della Valle dell'Irno. Segnalazioni di residenti che hanno avvertito il movimento tellurico sono infatti giunte da comuni come Mercato San Severino, Baronissi e Siano, a testimonianza di come l'energia rilasciata dalla scossa si sia propagata lungo le direttrici geologiche che caratterizzano l'Appennino campano. Questo aspetto, se da un lato conferma l'estensione della percezione del fenomeno, dall'altro non ha mutato il quadro generale relativo agli effetti concreti sul territorio, visto che anche in quelle località non risultano criticità legate a danni a strutture o infrastrutture pubbliche e private.
L'esito dei rilievi dell'Ingv
L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, attraverso la sua rete di monitoraggio, ha diffuso i dati parametrici dell'evento nel giro di pochi minuti, come previsto dalle procedure standard per la sorveglianza sismica del territorio nazionale. Le coordinate geografiche fornite, che localizzano l'epicentro a 40.8547 gradi di latitudine nord e 14.7282 gradi di longitudine est, indicano con buona approssimazione l'area a ridosso del centro abitato di Forino. La magnitudo momento, calcolata inizialmente in 2.8, potrebbe essere soggetta a lievi revisioni nelle prossime ore a seguito di ulteriori analisi dei dati da parte dei tecnici, ma al momento non si prevedono scostamenti significativi da questo valore, che rimane ben al di sotto della soglia di attenzione per danni a edifici, i quali iniziano a manifestarsi solitamente per eventi di magnitudo superiori al quarto grado.
La situazione nel comune di Forino
A Forino, il comune direttamente sovrastante l'epicentro, la scossa è stata percepita in maniera chiara e distinta, con alcuni residenti che hanno raccontato di aver sentito un breve ronzio seguito da un tremore del pavimento. La Protezione civile locale, pur non essendo stata ufficialmente attivata per interventi specifici, ha comunque avviato un monitoraggio di routine del territorio, un'attività che in zone sismiche come l'Irpinia diventa quasi una consuetudine a seguito di ogni evento, anche di modesta entità. Le verifiche effettuate dalle forze dell'ordine e dai tecnici comunali, che hanno riguardato in particolar modo le scuole e gli edifici pubblici più frequentati, non hanno evidenziato danni a persone né tantomeno a cose, e la situazione è tornata rapidamente alla normalità già nella tarda mattinata, con la riapertura delle attività commerciali e il regolare svolgimento della vita quotidiana.




