Il miracolo Empoli colpisce ancora: Juventus ko, semifinale storica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Empoli (Firenze), 27 febbraio 2025 – L’Empoli, squadra che da anni punta sui giovani e su un progetto di crescita solido, ha scritto una nuova pagina della sua storia, eliminando la Juventus ai rigori nei quarti di finale di Coppa Italia. Un risultato che ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi e lasciato senza parole gli addetti ai lavori, compreso il social media manager della squadra toscana, che ha postato una foto di un prato con la scritta “Vinto 3-5”, ammettendo di non sapere dove fosse finito il grafico ufficiale. Un gesto spontaneo, che ha fatto sorridere e che racchiude in sé l’atmosfera surreale vissuta in casa azzurra dopo l’impresa.

La partita, giocata sul filo dell’equilibrio, ha visto l’Empoli resistere alla pressione della Juventus, portando la sfida ai calci di rigore, dove Marianucci ha trasformato quello decisivo. Un esito che ha fatto parlare di “disastro” per la Juventus, come ha sottolineato Paolo Condò in collegamento con Sky Sport. Il noto giornalista ha evidenziato il paradosso della situazione: “Se Napoli e Inter pareggiano e la Juve vince, torna a -6 dalla vetta e in piena corsa per lo scudetto. Invece, questa sconfitta in Coppa Italia rappresenta un colpo duro, che rischia di pesare non solo in termini di risultato sportivo, ma anche di immagine.”

L’eliminazione della Juventus ha aperto le porte a una semifinale inedita, che vedrà l’Empoli affrontare il Bologna di Thiago Motta. Un accoppiamento che, secondo il giornalista Criscitiello, rappresenta una “pessima notizia per il sistema calcio”, come ha dichiarato ad Areanapoli. “Mediaset e la Lega saranno disperati – ha aggiunto – perché una semifinale tra Empoli e Bologna non ha lo stesso appeal di una sfida che coinvolge la Juventus.”

Intanto, il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, non nasconde la sua euforia. In un’intervista esclusiva a Tuttomercatoweb, ha ricordato come il progetto del club, basato sul vivaio e sulla valorizzazione dei giovani, abbia radici lontane: “Più di vent’anni fa abbiamo vinto il Viareggio, quando era un torneo importante, e oggi raccogliamo i frutti di un lavoro che ci ha portato a competere con squadre come l’Inter o l’Atalanta, spesso preferite dai ragazzi. Ma molti scelgono noi, perché sanno che qui possono crescere e avere opportunità.”

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