Minacce e intimidazioni a Manuela Bianchi, chiusa l'indagine per Valeria Bartolucci
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Redazione Interno
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L'indagine preliminare riguardante Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva, unico indagato per l'omicidio di Pierina Paganelli, si è conclusa con un avviso di rinvio a giudizio. Bartolucci è accusata di minacce aggravate nei confronti di Manuela Bianchi, con la quale Dassilva aveva avuto una relazione extraconiugale. L'accusa di stalking, inizialmente mossa contro Bartolucci, sembra destinata all'archiviazione, mentre quella per minacce e diffamazione aggravata ha portato alla chiusura delle indagini.
Il caso ha suscitato notevole interesse mediatico, soprattutto per la complessità delle dinamiche relazionali coinvolte. Le tracce di DNA femminili trovate sul corpo di Pierina Paganelli, 78enne uccisa a Rimini, sono state comparate con quelle delle soccorritrici intervenute la mattina del 4 ottobre 2023. Tuttavia, non è emerso il DNA di Dassilva sui vestiti della vittima, nonostante l'uso di un super laser per le analisi.
La criminologa Roberta Bruzzone, consulente di parte di Louis Dassilva, ha sottolineato l'importanza di confrontare anche il DNA di Manuela Bianchi, ritenendo che questa prova sia cruciale per l'inchiesta. Bruzzone ha espresso la sua opinione durante la trasmissione 'Ore14', ribadendo la necessità di ulteriori accertamenti sui reperti della Scientifica.
L'avviso di conclusione delle indagini preliminari per Valeria Bartolucci rappresenta un passo significativo nel procedimento giudiziario, che ora si avvia verso una possibile richiesta di rinvio a giudizio.




