Mercoledì 2, il ritorno gotico di Tim Burton e Jenna Ortega tra misteri e segreti di famiglia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Non è un semplice ritorno, quello di Mercoledì, ma una riaffermazione del macabro fascino che solo Tim Burton sa distillare. La seconda stagione della serie, divisa in due parti – la prima in arrivo il 6 agosto 2025, la seconda il 3 settembre – promette di scavare ancora più a fondo nell’universo gotico di Nevermore, tra nuovi enigmi e rivelazioni che, stando a Netflix, "cambieranno la percezione dell’intera serie". Una scelta, quella dello split release, che non risponde solo a logiche di marketing ma alimenta l’attesa, lasciando spazio a teorie e congetture tra i fan.
Quando nel 2022 la prima stagione sbarcò sulla piattaforma, pochi avrebbero scommesso su un successo così travolgente, soprattutto tra le nuove generazioni, che pure non hanno familiarità con le strisce di Charles Addams né con le trasposizioni degli anni ’60 e ’90. Eppure, Jenna Ortega – musa dark della Gen Z – ha incarnato una Mercoledì Addams così icastica da far dimenticare, almeno in parte, il ricordo di Christina Ricci. La serie, pur omaggiando il passato, ha trovato una voce autonoma, sospesa tra ironia e malinconia, tra horror e coming-of-age.
Il confronto tra le interpretazioni del personaggio è inevitabile: da Anjelica Huston a Catherine Zeta-Jones, fino all’attuale incarnazione di Ortega, ognuna ha aggiunto un tassello alla leggenda della famiglia più macabra della cultura pop. Ma ciò che colpisce, ora, è come Burton abbia saputo rinnovare quel mondo senza tradirne l’essenza, strizzando l’occhio a un pubblico giovane ma senza scivolare nel banale. I nuovi episodi, stando alle anticipazioni, approfondiranno i legami familiari e i lati oscuri dei protagonisti, con una trama che – complici i flashback e i colpi di scena – potrebbe riservare sorprese anche per gli spettatori più attenti.




