Conte e la crisi del Napoli: "Preoccupato, manca l'energia"
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Redazione Sport
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Antonio Conte, al termine della sconfitta contro il Bologna, ha espresso senza mezzi termini la sua preoccupazione per una situazione che, partita da lontano, sembra ormai configurarsi come una crisi conclamata. “Sono preoccupato, non c'è più l'alchimia. Manca l'energia, dovrò parlare con la società”, ha dichiarato il tecnico, sottolineando come cinque sconfitte dall’inizio dell'anno rappresentino un bilancio eccessivo per un gruppo che era considerato tra i favoriti per la conquista del titolo. La sua analisi, che evita di cercare alibi facili, punta il dito su un malessere profondo e reiterato, un qualcosa che si ripete sistematicamente ogni volta che la squadra scende in campo e che, come ha affermato, non può essere considerato un semplice caso. “Ho cercato di trasferire il mio pensiero ai veterani su questo”, ha aggiunto, lasciando intendere che il messaggio deve essere compreso soprattutto dai giocatori di esperienza, coloro ai quali ci si aspetta di reagire per trainare il resto del gruppo.
Il dominio tattico del Bologna e le voci fuori dal campo
La lettura di Enrico Varriale, che attraverso il suo profilo ha commentato l'episodio, non si discosta dalla percezione di un netto squilibrio tra le due formazioni. “Il Bologna ha dominato tatticamente il Napoli. Sconfitta meritata”, ha scritto, sintetizzando una serata in cui gli azzurri non sono mai riusciti a rendersi pericolosi. Quello che è apparso evidente, al di là dei due errori difensivi che hanno portato alle reti avversarie, è stata l'incapacità di creare occasioni da gol nonostante la giovane età del portiere schierato dal Bologna. Varriale ha ribadito il concetto, definendolo come il “terzo KO in trasferta” per la squadra di Conte, un dato che si inserisce in un quadro complessivo di prestazioni largamente insufficienti, specialmente in trasferta, dove la squadra sembra smarrire i suoi punti di riferimento principali.
Le dichiarazioni del capitano e l'atmosfera negativa
A confermare l'esistenza di un problema che va al di là del semplice momento negativo sono state le parole del capitano Giovanni Di Lorenzo, il quale ha ammesso pubblicamente che “l’atmosfera in squadra era negativa”. Un'autocritica significativa, che va ad aggiungersi al coro di voci preoccupate e che delinea un ambiente in cui la fiducia e l'energia, elementi fondamentali per qualsiasi progetto sportivo, sembrano essersi dissolte. L'impegno, da solo, non basta più e la sensazione è che si debba ricostruire qualcosa che si è rotto, un meccanismo che non funziona più come dovrebbe e che richiede una presa di responsabilità collettiva.
Le pagelle e le responsabilità individuali
L'analisi delle prestazioni individuali, come spesso accade in queste circostanze, ha messo in luce le due facce della medaglia all'interno dello stesso reparto. Se da una parte la difesa del Bologna, con giocatori come Lucumì, è stata capace di annullare le minacce avversarie, dall'altra quella del Napoli, con Rrahmani, ha mostrato delle falle. Anche il portiere Milinkovic-Savic è stato coinvolto in uno degli errori che hanno portato al gol del Bologna, in una serata in cui pochi, tra gli azzurri, sono riusciti a emergere con un giudizio positivo. La partita ha quindi offerto un'immagine chiara di una squadra in difficoltà, che fatica a esprimere il proprio potenziale e che sembra aver perso quella compattezza necessaria per competere ai massimi livelli.




