Travaglio a La7: "Con Meloni record di condoni, peggio di Berlusconi"
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Redazione Interno
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Mentre Giorgia Meloni, intervenendo agli Stati generali dei commercialisti 2025, ribadiva che "il fisco italiano non deve soffocare la società ma aiutarla a prosperare", Marco Travaglio, ospite a Otto e mezzo su La7, ha contestato le parole della presidente del Consiglio con dati alla mano. "Veramente è oppressivo proprio per chi le tasse le paga", ha osservato il direttore del Fatto Quotidiano, sottolineando come la situazione migliorerebbe se tutti contribuissero equamente, permettendo a chi già lo fa di pagare meno. "Non mi pare un modello virtuoso quello del governo Meloni, che nei primi due anni ha fatto 20 condoni: praticamente quasi uno al mese. Un record pressocché assoluto".
La replica di Travaglio arriva dopo che Meloni, nel suo intervento, aveva difeso la riforma fiscale approvata dal suo esecutivo, definendola "attesa da cinquant’anni" e promettendo di "abbassare le tasse a tutti" per costruire un rapporto più equilibrato tra Stato e contribuente. Un obiettivo ribadito anche nel videomessaggio inviato all’assemblea generale di Confcommercio, dove la premier ha parlato di "consolidare la tendenza economica positiva" e di "riduzione della pressione fiscale, con un’attenzione particolare al ceto medio".
Intanto, agli Stati generali dei commercialisti, il presidente de Nuccio ha aperto i lavori evidenziando l’importanza dell’evento come momento di confronto tra i vertici della categoria e le istituzioni. Un appuntamento che, negli anni, è diventato centrale per tracciare bilanci e prospettive, sia in sede privata che pubblica.




