Lago di Vico, ottavo giorno di ricerche per Luigi Cavallari: nessuna traccia del marito della ministra Roccella

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Caprarola – Un'ottava giornata di ricerche si è aperta sulle sponde del lago di Vico senza che, fino a questo momento, siano emersi elementi concreti per risolvere il giallo della scomparsa di Luigi Cavallari. L'uomo, 84 anni, risulta disperso nelle acque del bacino laziale da sabato 27 giugno, quando si era immerso per un tuffo durante una gita in barca e non è più riemerso.

Le operazioni di spegnimento, coordinate dai vigili del fuoco, proseguono senza sosta con l'impiego di tecnologie sempre più sofisticate, nel tentativo di scandagliare ogni centimetro del fondale lacustre, in un'area che per conformità e profondità rende particolarmente complesso il lavoro dei soccorritori.

Il dispositivo di soccorso, potenziato nei giorni scorsi con l'arrivo di un drone marino sperimentale, sta battendo le zone del lago dove le immersioni dei sommozzatori risultano proibitive a causa della scarsa visibilità e delle asperità del terreno sommerso.

I mezzi telecomandati, equipaggiati con sonar e telecamere ad alta definizione, trasmettono in tempo reale le immagini dei fondali agli operatori posti sulle imbarcazioni di supporto, consentendo una mappatura dettagliata che finora non ha però restituito l'esito sperato. I subacquei, dal canto loro, effettuano battute costanti in prossimità della riva e lungo i punti segnalati come quelli dell'ultimo avvistamento, ma l'assenza di correnti significative e la temperatura dell'acqua, ancora piuttosto bassa, rallentano le fasi di verifica più minute.

Il messaggio della ministra Eugenia Roccella

A distanza di sette giorni dal tragico episodio, è arrivata la prima dichiarazione pubblica della ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, che ha rotto il silenzio con un post sui social.

La titolare del dicastero, visibilmente provata dalla vicenda che ha colpito la sua famiglia, ha scelto di ringraziare tutti coloro che in queste ore difficili le hanno manifestato solidarietà e vicinanza: «Vorrei ringraziare tutti coloro che, in vario modo, in questi giorni difficili mi hanno fatto giungere la propria vicinanza», si legge nel messaggio, nel quale la ministra descrive il momento che sta attraversando come «tragico e lacerante», sottolineando come l'ondata di affetto ricevuta rappresenti un sostegno per andare avanti.

La Roccella, che era rimasta in silenzio fino a questo momento anche per rispettare il lavoro degli inquirenti e dei soccorritori, ha aggiunto di stare cercando di rispondere personalmente a ciascuno dei messaggi pervenuti, chiedendo comprensione se i tempi di risposta dovessero allungarsi.

Le operazioni di ricerca e le difficoltà del territorio

Il lago di Vico, situato nel cuore della Tuscia viterbese, è un bacino di origine vulcanica che si contraddistingue per le sue acque profonde e per una morfologia subacquea irregolare, caratterizzata da pareti a picco e frane sottomarine che rendono le operazioni di ricerca particolarmente insidiose. I tecnici impegnati nel dispositivo di soccorso stanno utilizzando un drone marino di ultima generazione, capace di raggiungere quote elevate e di muoversi in spazi ristretti con una manovrabilità superiore rispetto ai tradizionali robot subacquei, proprio per ovviare a queste criticità.

Nonostante l'impiego di strumentazioni all'avanguardia e il dispiegamento di una decina di unità tra sommozzatori e personale specializzato, le battute di ricerca condotte finora hanno restituito solo immagini di detriti e vegetazione sommersa, senza alcun riscontro che possa ricondurre alla scomparsa dell'84enne. I familiari, assistiti da un legale, seguono con apprensione l'evolversi delle operazioni, mentre gli investigatori non escludono alcuna pista, mantenendo un riserbo assoluto sugli sviluppi dell'inchiesta avviata dalla procura di Viterbo.

La macchina dei soccorsi, che coinvolge anche unità cinofile per le ricognizioni sulle sponde e un elicottero per i sorvoli a bassa quota, resta in allerta massima nella speranza di poter fornire una risposta alla famiglia, in un clima di crescente apprensione che si è diffuso tra la comunità locale e i frequentatori del lago. Le autorità competenti hanno ribadito che le ricerche proseguiranno senza interruzioni fino a quando non si avrà certezza dell'esito, anche se le condizioni meteo e le caratteristiche del bacino impongono una gradualità negli spostamenti dei mezzi subacquei.

Ogni nuovo elemento raccolto viene immediatamente valutato dagli inquirenti, che coordinano le attività con i tecnici del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco, in attesa che le acque del lago di Vico restituiscano la verità su quanto accaduto in quella calda giornata di fine giugno.

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