Pace tra Bagnaia e Ducati? Parla il ds: “Gli daremo ciò che chiede fino a Valencia”
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Redazione Salute
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Il fuorionda che ha tenuto banco durante la settimana è stato al centro delle dichiarazioni di Mauro Grassilli, direttore sportivo di Ducati Corse, ai microfoni di Sky. Il video, trasmesso da DAZN Spagna, era stato registrato ai margini del Gran Premio di San Marino sul circuito di Misano, dove Francesco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio si trovavano in attesa del proprio turno per le interviste di rito. A un certo punto Di Giannantonio, quasi incredulo di fronte alle difficoltà del collega, gli ha chiesto perché non utilizzasse una configurazione di base, come la sua.
«Non me lo fanno fare», aveva risposto il due volte Campione del Mondo di MotoGP, aggiungendo che in curva era come «frenare con la frizione tirata». I due piloti non si erano accorti che una telecamera dell’emittente spagnola era rimasta accesa.
La posizione di Ducati e il chiarimento
Grassilli ha spiegato che la questione è stata affrontata con maturità: «Da persone mature ne abbiamo parlato a cena e abbiamo chiarito. Dispiace, Pecco ha spiegato che non voleva dire quello che è uscito». Il direttore sportivo ha poi indicato la linea del team per le gare rimanenti: «Lavoreremo fino a Valencia per dargli tutto quello di cui ha bisogno». Le parole del ds confermano dunque che il rapporto tra il pilota piemontese e la casa di Borgo Panigale non si è incrinato in modo irreparabile, nonostante la portata delle dichiarazioni captate dalla telecamera.
La spiegazione di Bagnaia
Lo stesso Bagnaia, nella giornata di giovedì al Red Bull Ring in vista del Gran Premio d’Austria, ha voluto mettere i puntini sulle i. «Il fuorionda? Sicuramente non mi è piaciuto il metodo in cui è stato preso. Ovviamente era completamente fuori contesto», ha dichiarato il pilota Ducati. «Se si prendono le mie interviste, ed è quello che penso, ho sempre detto del supporto che ricevo. All’interno del box sappiamo come stiamo lavorando».
Bagnaia ha poi aggiunto che nel video manca una parte e che l’ultima parola era sicuramente diversa, definendo la diffusione delle immagini «una grave mancanza di rispetto».
La ricostruzione della frase incriminata
Nel corso del dialogo captato, Bagnaia aveva anche spiegato a Di Giannantonio che frenava con la frizione tirata per non rischiare, ma che quello rappresentava il minimo dei suoi problemi. Il riferimento alla configurazione negata dalla squadra ha alimentato per giorni illazioni su una presunta frattura interna al box Ducati. La replica del pilota, arrivata nel corso del media day austriaco, ha chiarito il senso di quelle parole: «In questi mesi ho messo e tolto continuamente pezzi sulla mia moto e ora la squadra non mi permette più di farlo. Sono d’accordo con loro».
Una spiegazione che sposta dunque il significato della frase dal piano delle tensioni a quello della gestione tecnica della GP26.
Il contesto sportivo e il futuro
La vicenda si inserisce in una stagione complicata per Bagnaia, reduce da quattro ritiri nelle ultime cinque gare e da un fine settimana particolarmente amaro a Misano, dove era caduto in curva 2 dopo appena sei giri. Il pilota piemontese lascerà la Ducati alla fine della stagione per approdare in Aprilia, con un contratto quadriennale, come annunciato nel corso dell’estate. La sua ultima stagione in rosso è segnata da difficoltà tecniche che lo hanno portato spesso a navigare nelle posizioni di rincalzo, mentre il compagno di marca Marc Márquez si trova in testa al Mondiale.
Il chiarimento con la squadra non cancella le difficoltà in pista, ma rimuove almeno l’ipotesi di uno strappo definitivo prima della separazione prevista a fine anno.
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