Allerta meteo in Lombardia: temporali estremi con grandine e raffiche fino a 150 km/h

Allerta meteo in Lombardia: temporali estremi con grandine e raffiche fino a 150 km/h
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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’Italia si trova in una morsa meteorologica caratterizzata da un contrasto estremo: da un lato la terza, intensa ondata di calore della stagione, guidata dall’anticiclone nordafricano che avvolge il Centro-Sud, e dall’altro l’instabilità che ha colpito il Settentrione, con il rischio di fenomeni violenti.

La giornata di mercoledì 15 luglio si è aperta con il sole e temperature in ulteriore aumento su gran parte della Penisola, ma già dalle prossime ore è atteso un brusco peggioramento al Nord, dove il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta meteo arancione per forti temporali. Questa condizione di elevata criticità è destinata a protrarsi fino alla mezzanotte del 16 luglio e interessa in modo particolare l'alta pianura orientale e il capoluogo bresciano.

Perché è scattata l’allerta arancione in Lombardia

L’allerta, di livello arancione per il rischio di temporali, è stata emessa a causa dell’evoluzione prevista per la giornata odierna. Dopo il grande caldo delle ultime ore, che aveva accumulato un'enorme quantità di energia al suolo, l'ingresso di una perturbazione è atteso nel corso del pomeriggio e della serata, portando infiltrazioni di aria umida e fresca in quota. Questo scontro tra masse d'aria così differenti innescherà la formazione di forti fenomeni convettivi.

Lo scenario è stato confermato anche dallo European Storm Forecast Experiment (Estofex), che ha emesso per la prima volta quest'anno il livello 3, il massimo della propria scala di rischio, per alcune zone della Pianura Padana, segnalando condizioni atmosferiche compatibili con lo sviluppo di temporali particolarmente intensi.

I fenomeni attesi: raffiche di vento e grandine di grosse dimensioni

Le precipitazioni, che si manifesteranno con rovesci e temporali a partire dalle Alpi e Prealpi per poi estendersi alla pianura e all'Appennino in movimento da ovest verso est, potranno assumere carattere di forte intensità. I modelli previsionali indicano il rischio di raffiche di vento eccezionali, che potrebbero raggiungere e localmente superare i 150 chilometri orari, e la caduta di grandine di medie e grosse dimensioni.

Gli esperti ipotizzano addirittura la possibilità di chicchi di grandine con un diametro compreso tra i 5 e gli 8 centimetri, una grandezza paragonabile a quella di una palla da baseball, e non si esclude la formazione di supercelle, ovvero sistemi temporaleschi capaci di generare fenomeni estremi. La localizzazione dei fenomeni più organizzati, tuttavia, presenta ancora un ampio margine di incertezza, soprattutto sui settori prealpini e l'alta pianura centro-occidentale.

Il doppio impulso perturbato e le previsioni per giovedì

Il maltempo si manifesterà con un doppio impulso. Il primo, più violento, è atteso tra il pomeriggio e la sera di mercoledì, mentre un secondo impulso è previsto in tarda serata e nella notte verso giovedì, con fenomeni generalmente di intensità inferiore. In alcune zone, gli accumuli di pioggia potrebbero essere molto significativi, con possibili massimi locali compresi tra 40 e 80 millimetri in sei ore.

Per la giornata di giovedì 16 luglio, il temporaneo rafforzamento di un promontorio di alta pressione sul Mediterraneo centro-occidentale porterà tempo variabile, ma la situazione rimarrà instabile in serata a causa di una nuova perturbazione atlantica in arrivo da ovest. Sono previsti locali rovesci o temporali residui, con fenomeni di moderata o forte intensità, accompagnati da raffiche di vento fino a 110 km/h e grandine di dimensioni più contenute.

L’Italia spaccata in due e l’evoluzione per il weekend

Mentre il Nord si prepara ad affrontare questa ondata di maltempo estremo, il Centro-Sud continua a essere avvolto dalla morsa del caldo africano, con temperature che in molte città hanno raggiunto e superato i 40 gradi, costringendo il Ministero della Salute a diramare bollini rossi per diverse località. La situazione di netto contrasto tra le due metà del Paese dovrebbe evolvere verso un graduale attenuamento del caldo a partire dal weekend.

L'anticiclone africano subirà una parziale ritirata verso sud sotto la spinta di correnti più fresche dal Nord Europa, portando un calo delle temperature che interesserà prima il Settentrione e poi, entro domenica, anche le regioni centrali, sebbene il caldo rimarrà ancora intenso. Questo cambio di circolazione, tuttavia, sarà accompagnato da ulteriori temporali, anche di forte intensità, in particolare sulle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico, come prezzo da pagare per un po' di refrigerio.

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