Guardiola esalta De Bruyne dopo la vittoria sul Napoli, ma l'espulsione di Di Lorenzo condiziona la partita
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Redazione Sport
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Il Manchester City ha superato il Napoli per 2-0 nel primo turno della fase a gironi di Champions League, in una serata che, al di là del risultato, è stata segnata dall’addio al calcio giocato di Kevin De Bruyne, costretto a lasciare il campo dopo soli ventisei minuti per un infortunio. Una circostanza che non ha però impedito a Pep Guardiola di dedicare parole di altissimo elogio al suo regista, definendolo assolutamente insostituibile per i successi ottenuti dal club in questo decennio. “Quello che Kevin ha fatto durante 10 e più anni voi non lo potete capire”, ha dichiarato il tecnico catalano ai microfoni di Sky, sottolineando come, senza il belga, vincere tutto ciò che è stato vinto “sarebbe stato impossibile”.
L’incontro, in verità, è stato pesantemente condizionato da un episodio arbitrale occorso a soli diciannove minuti dal fischio d’inizio: l’espulsione diretta del capitano napoletano Giovanni Di Lorenzo, per un fallo su Jack Grealish giudicato da Daniele Orsato come da ultimo uomo. Una decisione che ha di fatto reso la partita un monologo dei padroni di casa, costringendo il Napoli di Antonio Conte a una difesa ultra-compatta per settanta minuti, con un uomo in meno.
Nonostante la netta superiorità numerica, il City ha faticato non poco a sfondare la muraglia azzurra, riuscendoci solo a metà del secondo tempo. Erling Haaland, che Guardiola ha recentemente incluso in un terzetto di fenomeni “di un altro mondo” assieme a Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, ha rotto gli indugi al cinquantaseiesimo minuto, prima che Jérémy Doku trovasse il raddoppio dieci minuti dopo, fissando così il risultato sul 2-0. La squadra di Conte, seppure ridotta, ha mostrato un baricentro basso e un possesso palla quasi inesistente, caratteristiche atipiche per un allenatore noto per un calcio di altro tenore




