Sciopero a Stellantis Cassino per condizioni di lavoro inaccettabili

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le operaie e gli operai dello stabilimento Stellantis di Cassino hanno risposto con uno sciopero all'ennesima presa di posizione unilaterale della dirigenza Stellantis e Alfa Romeo. Questa decisione è stata presa in seguito all'annuncio di un ulteriore aumento dei ritmi produttivi e dei carichi di lavoro.

La protesta

Le lavoratrici e i lavoratori dei reparti Montaggio, Plastica, Lastratura e i relativi terziarizzati, ormai allo stremo, si sono organizzati dopo la pausa delle 8.00. Sostenuti dai delegati sindacali delle Organizzazioni UILM Frosinone, FIOM e FLMU-CUB, hanno manifestato contro gli eccessivi e insostenibili carichi di lavoro.

Il silenzio e la paura

Un'operaia Stellantis di Melfi ha denunciato un totale assenteismo da parte di Stellantis, Governo, Regione e sindacati. Ha affermato che è calata una cappa di silenzio sul loro futuro, dando l'impressione che a nessuno importi più di loro.

La situazione a Cassino

Una parte di operai è a casa per il contratto di solidarietà, ma i ritmi produttivi aumentano diventando “eccessivi e insostenibili”. Stellantis vorrebbe tutto senza rinunciare a nulla, a spese delle lavoratrici e dei lavoratori. Questa volta, però, i dipendenti dello stabilimento di Cassino-Piedimonte San Germano hanno detto basta: lunedì mattina è scattato uno sciopero immediato con adesione oltre l’80% nei reparti montaggio, plastica, lastratura ed è stato annunciato un bis nella giornata di martedì se “la dirigenza aziendale dovesse perseverare nell’atteggiamento vessatorio”.

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