La Mercedes domina le qualifiche del Gp d'Australia con Russell e Antonelli in prima fila, Leclerc è quarto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il primo verdetto della stagione 2026 di Formula 1, emesso sul tracciato cittadino dell’Albert Park di Melbourne, non lascia spazio a interpretazioni: la Mercedes ha letteralmente dominato le qualifiche, piazzando entrambe le sue W17 in prima fila. George Russell, con un giro magistrale chiuso in 1’18”518, ha conquistato la nona pole position della sua carriera, precedendo il giovane compagno di scuderia Andrea Kimi Antonelli, staccato di appena 293 millesimi. Le Frecce d’Argento hanno imposto un ritmo infernale sin dalle prime battute, rifilando distacchi pesanti a tutti gli inseguitori e lanciando un segnale chiarissimo in vista della gara di domenica. Dietro le due Mercedes, a sorpresa, si è inserito Isack Hadjar sulla Red Bull, capace di ottenere un eccellente terzo tempo pur pagando un ritardo di quasi otto decimi dalla vetta, a dimostrazione del divario prestazionale attuale.
Per la Ferrari, la speranza di potersi giocare le prime posizioni si è scontrata con la dura realtà dei cronometri. Charles Leclerc, quarto, ha mancato il terzo posto per appena 24 millesimi, ma il suo distacco dalla vetta, superiore agli otto decimi, fotografa fedelmente le difficoltà incontrate dalla scuderia di Maranello nella gestione della nuova power unit. Il monegasco ha parlato di problemi nell’ottimizzazione dell’energia elettrica, un grattacapo che ha limitato il potenziale della SF-26 e che, al momento, la colloca alle spalle delle dominatrici Mercedes. Lewis Hamilton, alla sua seconda gara in rosso, ha chiuso solo settimo, lamentando a sua volta un calo di potenza nel corso delle qualifiche e difficoltà nel portare le gomme nella giusta finestra di temperatura, un aspetto, questo, su cui il team dovrà lavorare con urgenza.
La giornata di sabato è stata movimentata e ricca di colpi di scena, a partire dall’incidente di Max Verstappen. L’olandese della Red Bull, nel suo primo giro lanciato in Q1, ha perso il posteriore della sua monoposto alla curva 1, terminando violentemente contro le barriere. Un incidente che lo ha relegato all’ultima posizione in griglia e che ha provocato una bandiera rossa, la quale, paradossalmente, ha offerto una preziosa ancora di salvezza ad Antonelli. Il diciannovenne bolognese, infatti, aveva semidistrutto la sua Mercedes durante le terze prove libere, e la sospensione delle qualifiche ha concesso ai suoi meccanici il tempo necessario per completare le riparazioni e permettergli di scendere in pista, centrando poi una straordinaria prima fila.
Le gerarchie e le difficoltà delle altre scuderie
Alle spalle del quartetto di testa, la classifica vede le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris occupare la terza fila, rispettivamente in quinta e sesta posizione, con il campione del mondo in carica che non è riuscito a impensierire le vetture di Brackley. Ottimo l’esordio della Racing Bulls, che piazza entrambi i piloti nella top ten con Liam Lawson ottavo e il rookie Arvid Lindblad nono, mentre chiude la top ten Gabriel Bortoleto con l’Audi, nonostante un problema meccanico gli abbia impedito di prendere parte alla Q3. Giornata storta, oltre che per Verstappen, anche per Carlos Sainz e Lance Stroll, rimasti ai box per problemi di affidabilità e senza tempo cronometrato, e per Fernando Alonso, eliminato già in Q1 con la sua Aston Martin.




