Tirreno-Adriatico 2025: Ayuso in pole position, ma occhio a Hindley e Pidcock
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Redazione Sport
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La 60ª edizione della Tirreno-Adriatico, in programma dal 10 al 16 marzo 2025, si annuncia come una delle più competitive degli ultimi anni. Con un percorso che, pur mantenendo la struttura consueta, si presenta più esigente rispetto alle precedenti edizioni, la Corsa dei Due Mari offrirà spettacolo e incertezza fino all’ultima pedalata. Partenza e arrivo, come di consueto, saranno rispettivamente a Lido di Camaiore e San Benedetto del Tronto, ma è nel mezzo che si giocherà la partita, con tappe che alternano volate, salite impegnative e tratti tecnici.
Tra i favoriti, Juan Ayuso è senza dubbio il nome più atteso. Il giovane spagnolo, già protagonista in altre competizioni internazionali, potrebbe trovare in questa edizione il terreno ideale per confermarsi come uno dei protagonisti del ciclismo mondiale. Tuttavia, non mancano avversari di peso: Jai Hindley, con il suo fiuto per le tappe più dure, e Tom Pidcock, capace di adattarsi a percorsi variegati, rappresentano due alternative credibili per la vittoria finale.
Il percorso, che quest’anno supera i 14.400 metri di dislivello totale, prevede tappe lunghe e impegnative, alcune delle quali sfiorano o superano i 200 chilometri. Tra queste, spicca la terza tappa, che da Follonica arriverà a Colfiorito, nell’Umbria, dopo 239 chilometri di gara. Un tracciato che, attraversando il parco regionale della montagna folignate, metterà a dura prova i corridori con continui cambi di ritmo e un dislivello significativo.
Intanto, le istituzioni locali si stanno preparando per garantire lo svolgimento in sicurezza dell’evento. Il prefetto di Lucca, Giusi Scaduto, ha già presieduto una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, definendo le misure necessarie per la partenza da Lido di Camaiore e il passaggio lungo il litorale versiliese. Anche Spello, che l’anno scorso ha ospitato una tappa del Giro d’Italia, si sta organizzando per accogliere la carovana della Tirreno-Adriatico, segno di un interesse crescente verso il ciclismo come volano turistico e culturale.
La corsa, che si conferma un vero e proprio GT in miniatura, offrirà opportunità a tutti i tipi di corridori, dai velocisti agli scalatori, passando per gli specialisti delle cronometro. Tuttavia, la difficoltà del tracciato e la varietà delle tappe renderanno la competizione particolarmente selettiva, con pochi margini di errore per chi ambisce alla maglia finale.
Manca all’appello, rispetto all’edizione precedente, Jonas Vingegaard, dominatore incontrastato del 2024, che aveva preceduto Primoz Roglic e Tadej Pogacar. La sua assenza lascia spazio a nuovi protagonisti, pronti a scrivere un nuovo capitolo della storia di questa competizione.




