Salvini: "Cantieri finanziati per 70 miliardi, andremo ben oltre il Pnrr"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   "Fra Piemonte, Liguria e Lombardia, il vecchio famoso triangolo industriale Torino-Milano-Genova, oggi abbiamo cantieri finanziati per 70 miliardi di euro. Questo non ha precedenti nella storia repubblicana, e andremo così ben oltre il Pnrr". Con queste parole il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha dato il via ai lavori di costruzione della Pedemontana Piemontese, intervenendo a Ghislarengo, in provincia di Vercelli, per la cerimonia di avvio del cantiere che riguarda il Lotto 1, Stralci 1 e 2, della nuova direttrice stradale.

L'opera, che collegherà Masserano, in provincia di Biella, con Ghemme, nel Novarese, rappresenta un investimento complessivo di circa 384,5 milioni di euro e rientra in un progetto più ampio di potenziamento della rete viaria del Nord-Ovest.

Un'infrastruttura strategica per il triangolo industriale

La Pedemontana Piemontese si sviluppa lungo un tracciato di circa 15 chilometri, che attraverserà sette comuni delle province di Biella, Vercelli e Novara: Masserano, Brusnengo, Roasio, Lozzolo, Gattinara, Romagnano Sesia e Ghemme. La nuova arteria, che avrà una sezione di categoria B con due carreggiate separate da uno spartitraffico centrale e due corsie per senso di marcia, si inserisce nel più ampio progetto di collegamento tra l'autostrada A4 Torino-Milano, all'altezza di Santhià, e la A26 Genova-Gravellona Toce, a Ghemme.

L'infrastruttura, come ha sottolineato lo stesso ministro durante il suo intervento, rappresenta un tassello fondamentale per migliorare l'accessibilità tra i territori, favorendo collegamenti efficienti tra le aree industriali e i vicini corridoi internazionali.

Il "no" a una definizione enfatica e il sostegno al territorio

Forse non sarà il "cantiere del secolo" come qualcuno lo ha definito con un po' di enfasi, ma certamente la Pedemontana piemontese è una infrastruttura importantissima per la viabilità e l'economia del quadrante nord-orientale del Piemonte, con riflessi diretti anche sui collegamenti verso l'hub di Malpensa. A Ghislarengo, presso il campo base allestito al confine tra le province di Vercelli e Novara, è stato formalmente dato il via ai lavori di costruzione del Lotto 1, Stralci 1 e 2, della Pedemontana Piemontese, alla presenza del ministro Salvini e delle autorità istituzionali.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l'assessore regionale alle Infrastrutture strategiche e Logistica, Enrico Bussalino, hanno definito l'evento "un momento storico per il nostro territorio", sottolineando come l'infrastruttura, dopo anni di attesa, entri finalmente nella fase realizzativa.

Un programma da 70 miliardi che guarda al futuro

Salvini, nel suo intervento, ha voluto sottolineare la portata senza precedenti degli investimenti in corso, citando non solo la Pedemontana, ma anche altre grandi opere come la Torino-Lione e il Terzo valico, che in un'ora collegherà Genova a Torino e a Milano, senza dimenticare il retroporto di Alessandria. "In un tessuto industriale, poi, come quello piemontese, che negli ultimi anni ha sofferto molto - ha aggiunto il ministro - per quello che mi riguarda ho cantieri aperti e finanziati per almeno i prossimi cinque anni".

Un'indicazione chiara della volontà del governo di procedere su un percorso di ammodernamento infrastrutturale che, come ha ribadito Salvini, andrà ben oltre i confini e i finanziamenti del Pnrr, con l'obiettivo di rilanciare la competitività del sistema produttivo del Nord-Ovest.

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