Marotta, "Si gioca troppo, sediamoci e parliamone"
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Redazione Sport
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Il presidente dell'Inter, Beppe Marotta, ha espresso preoccupazioni riguardo al numero eccessivo di partite che i calciatori sono costretti a giocare, sottolineando come questo sovraccarico di impegni stia causando un aumento significativo degli infortuni. Durante un'intervista rilasciata a Dazn, a margine della partita Roma-Inter, Marotta ha evidenziato come i giocatori fatichino a gestire lo stress fisico derivante da un calendario così fitto, rendendo difficile una preparazione preventiva adeguata.
Marotta ha citato gli infortuni di Calhanoglu e Acerbi, entrambi costretti a lasciare il campo per problemi muscolari nella prima mezz'ora di gioco, come esempi emblematici di questa problematica. Il presidente nerazzurro ha ribadito la necessità di sedersi a un tavolo con le varie organizzazioni calcistiche, tra cui i club nazionali, l'Uefa e la Fifa, per discutere una revisione del calendario che possa ridurre il numero di partite e, di conseguenza, il rischio di infortuni.
Il dirigente ha inoltre sottolineato come, durante il periodo delle nazionali, si siano verificati oltre cento infortuni, un dato che evidenzia ulteriormente la gravità della situazione. Marotta ha parlato di "stress agonistico" per i calciatori, costretti a convivere con un numero eccessivo di impegni che rende difficile mantenere una condizione fisica ottimale.
La questione sollevata da Marotta non riguarda solo l'Inter, ma è un problema che coinvolge l'intero mondo del calcio. La necessità di trovare un equilibrio tra spettacolo e salute dei giocatori è diventata ormai improrogabile.




