Parthenope di Paolo Sorrentino, il mito della sirena che fondò Napoli

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Paolo Sorrentino, regista napoletano di fama internazionale, torna a raccontare la sua città natale con il nuovo film "Parthenope". Dopo il successo di "È stata la mano di Dio", Sorrentino si ispira al mito della creazione di Napoli, una leggenda che affonda le radici nell'antica Grecia. La protagonista del film, interpretata dalla giovane attrice Celeste Dalla Porta, è Parthenope, una sirena che, secondo la leggenda, diede origine alla città partenopea.

Il mito di Parthenope narra di una sirena che, innamorata di Ulisse, si gettò in mare dopo essere stata respinta dall'eroe greco. Il suo corpo fu trasportato dalle correnti fino alle coste dell'attuale Napoli, dove i suoi resti diedero vita alla città. Sorrentino, con la sua visione unica e immaginifica, trasforma questa leggenda in un racconto moderno e poetico, in cui la sirena Parthenope si muove tra gli umani, incarnando la malinconia e la bellezza eterna di Napoli.

Il film, già secondo al box office dopo "Venom 3", ha ricevuto dieci minuti di applausi al Festival di Cannes, confermando ancora una volta il talento di Sorrentino nel catturare l'essenza della sua città. La fotografia di Daria D'Antonio, che aveva già collaborato con il regista in "È stata la mano di Dio", illumina Napoli con una luce poetica, esaltando i contrasti e le sfumature della città.

"Parthenope" non è solo un omaggio alla leggenda della sirena, ma anche un ritratto della Napoli contemporanea, vista attraverso gli occhi di una donna nata nel 1950

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