Le gonne asimmetriche in denim e il ritorno del bootcut: la rivincita del jeans nella primavera 2026

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’era una volta il jeans, capo unico e insostituibile del guardaroba quotidiano. E poi, quasi senza che ce ne accorgessimo, ecco spuntare le sue “eredi” – le gonne in denim – pronte a rubargli la scena con un’aria volutamente nostalgica. La primavera 2026, infatti, porta con sé un’inversione di tendenza piuttosto chiara: le lunghezze asimmetriche, direttamente pescate dall’estetica Y2K che molti davano per archiviata, tornano a imporsi come alternativa dinamica ai classici pantaloni. Non si tratta di un fenomeno isolato, bensì di un movimento già annunciato dalle passerelle dell’anno scorso, quando case come Marques’Almeida e Phillip Lim le avevano proposte per la loro primavera-estate; e pochi mesi dopo, puntualmente, le collezioni più accessibili hanno allineato la propria offerta, sfornando modelli facili da indossare e apparentemente lontani da quella rigidità che talvolta accompagna il denim tradizionale.

Un’altra silhouette dagli anni Duemila: il bootcut non chiede il permesso

Se da un lato la gonna asimmetrica si prende lo spazio che fu dei jeans a zampa o dei sigaretta, dall’altro lato – e qui occorre fare attenzione – non si può dire che i pantaloni in denim siano stati messi all’angolo. Si sono semplicemente trasformati. Per la primavera 2026 il modello su cui vale la pena puntare è il bootcut, quello stesso che rievoca l’immaginario dei primi Duemila: stretto sulla coscia, poi decisamente svasato verso il fondo. Una linea morbida che avvolge la gamba senza costringerla, a differenza di quanto accadeva con i vecchi modelli a sigaretta. Le passerelle, in questo senso, hanno già fornito indicazioni precise su come indossarlo con stile, anche se nessuno può dire che si tratti di una novità assoluta: il bootcut, in verità, non è mai scomparso del tutto, ma si era semplicemente adagiato in un angolo dimenticato dell’armadio.

La gonna midi aderente, tra social network e voglia di gambe scoperte

Con l’arrivo della bella stagione, come sempre accade, riaffiora quel desiderio di scoprire le gambe. Le temperature, ammettiamolo, non sono ancora quelle ideali per osare troppo, ma la mente comincia già a fantasticare su pantaloncini e minigonne. Eppure, in questa ridda di opzioni, c’è un capo che spicca su tutti – e che sta spopolando sui social network – ovvero la gonna midi aderente. Per lungo tempo questo modello ha scontato un’immagine un po’ antiquata, quasi da “catalogo transfughi dello stile”, ma ora la percezione è cambiata. La versione del 2026, probabilmente grazie alla spinta virale dei video e delle foto condivise in rete, si presenta con una nuova energia. Tra le tante proposte, c’è chi la vuole cut out come quella di Yasmine Barbieri, perfetta per accogliere lo spirito primaverile; altri invece guardano ai quadri (un trend che sembra conquistare tutto) o alla stampa leopardata, che Dua Lipa stessa ha recentemente riproposto come abbinamento vincente per questa stagione.

Le tendenze denim da non perdere: un guardaroba in movimento

I jeans restano un elemento chiave dello stile quotidiano, è innegabile. Nel tempo sono stati reinventati in migliaia di tagli, silhouette e colori. Ogni anno emergono modelli nuovi mentre alcune icone non passano mai di moda. Con la bella stagione alle porte, ecco allora che vale la pena mettere a fuoco quali siano le tendenze denim della primavera 2026 da non perdere. Accanto alle gonne asimmetriche – che pure rappresentano una scelta coraggiosa per chi è abituata ai pantaloni – e al bootcut che torna a farsi largo nello streetstyle, c’è spazio anche per la gonna midi aderente, che ha smesso di essere considerata “da signora” per diventare un must. Non si tratta di rivoluzioni, ma di lenti spostamenti dell’attenzione: il denim, insomma, continua a mutare pelle senza mai rinunciare alla sua sostanza ruvida e popolare. Chi lo indossa, pur senza troppi calcoli, si ritrova semplicemente a scegliere tra un orlo sbieco e una svasatura generosa, tra una vestibilità a sigaretta e una morbida aderenza sulla coscia. La primavera 2026, se c’è da scommetterci, sarà la stagione in cui i confini tra gonna e jeans diventeranno finalmente labili.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.