De Bruyne lascia il Manchester City dopo 10 anni: l'addio del più vincente
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Redazione Sport
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Kevin De Bruyne, che aveva scelto i social per annunciare il suo commiato dal Manchester City, ha chiuso un capitolo durato un decennio, segnato da trionfi e da un legame diventato quasi simbiotico con la squadra e i tifosi. «Caro Manchester City – ha scritto nel post –, che ci piaccia o no, è tempo di dirsi addio». Il centrocampista belga, la cui carriera in Inghilterra è stata costellata di successi, lascia il club dopo aver collezionato 16 trofei, tra cui sei Premier League e una Champions League, diventando così il giocatore più vincente della storia dei Citizens.
Quello che sembrava ormai inevitabile, data l’età – 33 anni – e la scadenza imminente del contratto, è stato confermato senza giri di parole. De Bruyne, arrivato nel 2015 dal Wolfsburg per circa 75 milioni di euro, era l’ultimo superstite di una squadra che, nel giorno del suo debutto – il 12 settembre contro il Crystal Palace –, vedeva in campo volti ormai lontani. Entrò dalla panchina, contribuendo indirettamente alla vittoria per 1-0, e da quel momento iniziò un’ascesa che lo avrebbe trasformato in un simbolo.
Il suo addio, annunciato con un messaggio intimo e quasi malinconico – «Dear Manchester…» –, ripercorre un’era in cui il City, da comprimario, è diventato una potenza europea. Tra gli assist memorabili, i gol decisivi e le prestazioni da Player of the Season, De Bruyne ha incarnato l’anima di una squadra che, senza di lui, difficilmente avrebbe raggiunto gli stessi traguardi. Eppure, nonostante il distacco, le sue parole lasciano poco spazio ai dubbi: «Sarà sempre casa mia».




