Maltempo a Ferrara, la conta dei danni e i servizi di Hera per i cittadini

Maltempo a Ferrara, la conta dei danni e i servizi di Hera per i cittadini
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le conseguenze delle violente ondate di maltempo che si sono abbattute sulla provincia di Ferrara tra il 21 e il 22 luglio hanno messo in ginocchio il territorio, con danni che riguardano case, aziende, infrastrutture e il comparto agricolo. Tra le iniziative messe in campo per far fronte all'emergenza, la multiutility Hera ha ricordato la disponibilità di servizi gratuiti per i cittadini colpiti, mentre le istituzioni hanno avviato le procedure per la richiesta dello stato di crisi regionale.

I servizi gratuiti di Hera per il ritiro dei rifiuti

Per alleviare i disagi causati dalle forti raffiche di vento e dalla grandine, Hera ha attivato tutte le misure previste per il ritiro a domicilio di sfalci, potature e rifiuti ingombranti. I servizi, prenotabili attraverso il numero verde 800 999.500, sono operativi tutto l'anno e rappresentano un supporto concreto per chi deve liberarsi dei detriti accumulatisi a causa del maltempo.

Il servizio di ritiro di sfalci e potature prevede la consegna a domicilio di un cassone della capienza di 18 metri cubi, il cui riempimento è a cura del cliente, oppure il prelievo diretto di un quantitativo di materiale vegetale fino a 5 metri cubi (con benna a polipo piccola) o fino a 18 metri cubi (con benna a polipo grande).

I privati, inoltre, possono conferire piccole quantità di sfalci e ramaglie autonomamente presso i centri di raccolta del territorio, come quello di via Cesare Diana a Cassana, aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 19, e quello di via Aldo Ferraresi, attivo con orari diversificati e anche la domenica mattina. Per il materiale ingombrante danneggiato, come mobili o grandi elettrodomestici, è sempre attivo il servizio di ritiro gratuito a domicilio, prenotabile tramite lo stesso numero verde.

Le imprese di manutenzione del verde possono invece conferire fino a 5 metri cubi di materiale vegetale al centro di raccolta di via Diana o, se autorizzate, all'impianto di selezione in via Finati.

Alto Ferrarese flagellato: l'azienda scoperchiata e la determinazione dei titolari

La furia del vento ha colpito duramente l'Alto Ferrarese, con un'immagine emblematica delle devastazioni che si è materializzata presso le Officine Pritoni srl di Scortichino. Le raffiche di martedì hanno letteralmente sradicato il tetto dell'edificio, facendo volare via intere campate di lamiere come fossero fogli di carta, lasciando un ammasso di coperture precipitate al suolo. Nonostante l'entità dei danni, che ha coinvolto anche il piazzale della vicina officina meccanica, i titolari Alberto e Luca Pritoni non si sono arresi.

"Abbiamo chiamato l'assicurazione – hanno raccontato – perché è l'unica cosa che possiamo fare. I periti hanno detto che arriveranno appena riescono. I danni per ora non riusciamo a calcolarli". L'attività, che si occupa di assemblaggi industriali e lavorazioni meccaniche, per fortuna non si ferma, e padre e figlio si sono subito messi al lavoro per risolvere la situazione, dimostrando una determinazione che ha raccolto la solidarietà del sindaco Simone Saletti, il quale ha definito l'azienda "un esempio" per il territorio.

Vertice in prefettura e richiesta dello stato di crisi regionale

Mentre la conta dei danni procede a tappe forzate, ieri mattina si è tenuto un vertice straordinario di coordinamento interistituzionale in prefettura, presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello, per fare il punto della situazione dopo l'ennesimo nubifragio. All'incontro hanno partecipato i sindaci del territorio, i dirigenti dei vigili del fuoco, i rappresentanti dell'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, e i responsabili di E-Distribuzione.

La riunione ha tracciato un primo quadro desolante: oltre a Vigarano Mainarda, sono state colpite duramente anche la zona sud del capoluogo e le frazioni di Porotto, San Martino, Torre Fossa, Uccellino e Fossanova San Marco, con strade bloccate da decine di alberi caduti, allagamenti e interruzioni della corrente elettrica.

Di fronte all'estensione dei danni, che riguardano anche le strutture pubbliche come il PalaVigarano, i sindaci hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello Stato di Crisi regionale. L'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile ha già inviato una nota formale a tutti i Comuni della provincia, richiedendo una ricognizione puntuale dei danni al comparto pubblico entro le 11 di venerdì 24 luglio.

Le strutture regionali raccoglieranno poi le segnalazioni nel corso del fine settimana per consentire al presidente della Regione di procedere all'emanazione della dichiarazione di emergenza. Sul fronte agricolo, il bilancio è definito catastrofico: la grandine e il vento hanno raso al suolo ettari di frutteti, mais, soia, riso, pomodori e angurie, compromettendo irrimediabilmente l'intera stagione produttiva.

Grandine sull'A13: auto danneggiate e paura tra gli automobilisti

La violenta grandinata che ha colpito la provincia nel pomeriggio di martedì 21 luglio ha seminato il panico anche sull'autostrada A13, in particolare nel tratto all'altezza di Ferrara. I chicchi di ghiaccio, che hanno raggiunto i tre centimetri di diametro, hanno danneggiato parabrezza e finestrini di decine di automobili in transito, costringendo molti automobilisti a fermarsi lungo la carreggiata in attesa che la situazione meteo migliorasse.

Le immagini hanno mostrato vetri in frantumi e auto crivellate, con almeno un ferito che ha riportato tagli alle braccia a causa della rottura dei cristalli. L'associazione Federcarrozzieri ha lanciato l'allarme sui costi di riparazione, che per un'auto di grandi dimensioni con danni importanti alla carrozzeria possono arrivare fino a 10.000 euro, sottolineando come in Italia meno di due vetture su dieci siano coperte da polizze contro eventi meteo estremi.

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