Leggende e sfidanti si danno appuntamento a Madonna per la notte della 3Tre

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella vigilia che profuma già di gare, mentre l'aria frizzante di gennaio avvolge le montagne, Madonna di Campiglio si prepara ad accogliere una parata di stelle. Sono attesi infatti, sin dalla giornata di martedì, numerosi campioni che hanno fatto la storia della manifestazione, da Tomba a Girardelli, da Furuseth a Rocca, fino a Edalini, De Chiesa, Razzoli e Ghedina, in un incontro tra epoche diverse dello sci. La loro presenza, che precede l'estrazione dei pettorali e la tradizionale cena di gala, non è una semplice rievocazione, bensì il prologo ideale per la 72esima edizione della gara in notturna, in programma mercoledì sul Canalone Miramonti. Un passaggio di testimone che si carica di significato, perché se da un lato si onorano le glorie del passato, dall'altro si attendono i colpi di quelli che oggi, tra i rapid gates, cercano di aggiungere il proprio nome a un albo d'oro leggendario.

L'Austria sotto pressione in cerca di riscatto

A scrutare l'orizzonte, con un misto di aspettativa e preoccupazione, è soprattutto il Wunderteam austriaco, il quale affronta una fase complessa nelle specialità tecniche. La squadra, annunciata al completo per la sfida trentina, cerca una svolta dopo un avvio di stagione lontano dai fasti abituali, consapevole che il mese di gennaio, con cinque appuntamenti tra cui le tappe di casa, sarà decisivo. Tra gli uomini in campo, spicca naturalmente Schwarz, atleta dai ricordi particolarmente felici sul Canalone Miramonti: fu qui che nel 2015 colse il suo primo podio in Coppa del Mondo e dove, otto anni dopo, salì sulla cima più alta trionfando. A lui, e a compagni del calibro di Feller e Gstrein – quest'ultimo desideroso di cambiare marcia così come il confermato Greber – il compito di ridare smalto a una nazione che nello slalom ha dettato legge per molto tempo.

L'Italia punta sul blocco azzurro per interrompere il digiuno

Dall'altra parte, il cuore batte per la squadra italiana, schierata dal direttore tecnico Max Carca con sei elementi selezionati per tentare l'impresa. L'ultima vittoria di un azzurro nella 3Tre risale infatti a vent'anni fa, un lasso di tempo che pesa come un macigno e che il gruppo guidato dal coach Pini ha l'intenzione di frantumare. A guidare la carovana è Alex Vinatzer, l'ultimo italiano salito sul podio in questa gara nel lontano 2020, affiancato da un Tommaso Sala sulle cui spalle gravano ugualmente molte aspettative. Completano la rosa, scelti dopo una selezione interna, Tobias Kastlunger, Matteo Canins, Tommaso Saccardi e il giovane Corrado Barbera, quest'ultimo fresco della conquista dell'ultimo pettorale disponibile. Saranno loro, sotto i riflettori della notte, a provare a scrivere un nuovo capitolo.

Il palcoscenico è pronto per la notte magica

Tutto è ormai pronto per lo spettacolo, con la pista che aspetta solo il via libera per trasformarsi nel teatro di una nuova sfida. Le due manche in programma, trasmesse in diretta televisiva, promettono emozioni pure, in un contesto che unisce la tradizione di una gara storica alla modernità di un evento mondiale. Mentre i tecnici perfezionano gli ultimi dettagli e la neve artificiale garantisce un manto perfetto, l'attenzione si sposta inevitabilmente verso quei pochi attimi di concentrazione prima della discesa, quando ogni atleta, isolato nel suo mondo, cercherà di trovare la giusta sintonia con il tracciato. La 3Tre, con il suo carico di storia e di pathos, è molto più di una semplice tappa di Coppa del Mondo: è un appuntamento con la leggenda, che mercoledì notte si rinnoverà ancora una volta.

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