Balneari in sciopero: caos concessioni e governo sotto accusa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 7 agosto per l'ultimo incontro prima della pausa estiva, non ha affrontato il problema delle concessioni balneari, nonostante le promesse della maggioranza. La direttiva Bolkestein ha avviato gare in ordine sparso dagli enti locali, dopo che il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittime le proroghe concesse per decreto.

Sciopero dei balneari

Nel prossimo fine settimana, oltre settemila stabilimenti balneari italiani potrebbero chiudere ombrelloni e sdraio per due ore, in segno di protesta contro la gestione del governo. I bagnini incroceranno le braccia, causando disagi ai bagnanti.

Divisioni tra i sindacati

Il fronte dei balneari è diviso: da una parte il Sib, legato a Confcommercio, e Fiba, per Confesercenti, che hanno proclamato lo sciopero. Dall'altra, alcuni stabilimenti in riviera hanno deciso di non aderire alla protesta.

Preoccupazioni per il futuro

Gli operatori balneari di Palombina Nuova e Falconara hanno aderito quasi unanimemente alla manifestazione di venerdì. La mancanza di proroghe per le concessioni al 2033, come avviene in altre località costiere, preoccupa gli operatori per il futuro delle loro attività.

Servizi di spiaggia

Nonostante lo sciopero, i servizi di spiaggia saranno operativi dalle 9.30 in poi, garantendo comunque un minimo di assistenza ai bagnanti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.