Russell, il ritiro e la rabbia a Spa: "È stato un incidente di gara, ma non mi arrenderò"
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Redazione Sport
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Il Gran Premio del Belgio si è chiuso con un verdetto pesante per George Russell, costretto al ritiro nel corso del primo giro a causa di un contatto con Lewis Hamilton. L'incidente, avvenuto alla curva Les Combes, ha visto il britannico della Mercedes finire contro le barriere dopo una manovra che ha scatenato non poche polemiche. La gara, vinta dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, ha così consegnato un'ulteriore battuta d'arresto a un pilota che, in questa stagione, sta faticando a trovare la continuità necessaria per lottare per il titolo mondiale.
Hamilton, partito dalla quinta posizione, ha superato Russell lungo il rettilineo Kemmel, dove la W18 del britannico ha palesato un evidente problema di velocità di punta, probabilmente legato a un deficit nell'erogazione della parte elettrica. Al momento della staccata per la curva, la Ferrari di Hamilton è andata in sottosterzo, finendo per toccare la monoposto di Russell, che è stato subito fuori gioco. "Onestamente, penso che sia stato un incidente di gara. non lo ha fatto apposta", ha dichiarato Russell al termine della corsa, mostrando un approccio sportivo ma al tempo stesso un'amarezza di fondo per una situazione che si poteva evitare. "Sono arrabbiato per essere finito in quella posizione. Ero in una buona posizione all'uscita della curva 1, pronto ad attaccare quelli davanti, ma invece sono stato sommerso da tre piloti".
Il verdetto dei commissari e la reazione della Ferrari
I commissari sportivi, dopo aver esaminato l'accaduto, hanno inflitto a Hamilton una penalità di cinque secondi, ritenendolo responsabile del contatto. Una decisione che non ha mancato di sollevare qualche perplessità in casa Ferrari. Nella loro spiegazione, i commissari hanno affermato che "la vettura numero 44 ha sperimentato un sottosterzo e, nonostante abbia tentato di evitare la vettura numero 63 applicando una correzione allo sterzo, è entrata in contatto con il lato destro della vettura numero 63 con la ruota anteriore sinistra".
La decisione è stata mitigata dal riconoscimento delle circostanze attenuanti, che hanno evitato una sanzione più pesante come i dieci secondi standard. Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha espresso il proprio disappunto, sottolineando come gli incidenti del primo giro vengano solitamente considerati come semplici episodi di gara. "Su questo, Russell aveva abbastanza spazio per non chiudere a destra e andare a sinistra", ha dichiarato Vasseur, ribadendo la propria posizione senza però entrare in polemica diretta con il verdetto.
A complicare ulteriormente il weekend di Hamilton, già segnato da un incidente durante le prove libere del sabato, ci ha pensato un episodio ai box durante la sosta per il cambio gomme. Mentre scontava la penalità, il sette volte campione del mondo ha urtato un meccanico della Ferrari durante la ripartenza. Per questo episodio, la scuderia italiana è stata multata di 30.000 euro, ma Hamilton è stato scagionato da ogni responsabilità diretta, evitando una seconda penalità che avrebbe potuto compromettere il suo quarto posto finale.
"La confusione è nata dal fatto che avevamo un doppio pit-stop e non volevamo parlare durante i cinque secondi per evitare che i meccanici saltassero sulla macchina", ha chiarito Vasseur, attribuendo l'accaduto a un problema di procedure più che a un errore del pilota. Nonostante tutto, Hamilton ha chiuso la gara al quarto posto, scalando al secondo posto nella classifica piloti a 45 punti da Antonelli, mentre Russell è scivolato al terzo, a cinque punti dal rivale.
Le dichiarazioni di Hamilton e lo sguardo al futuro
Anche il diretto interessato, Lewis Hamilton, ha definito l'episodio come un "incidente di gara", scusandosi con l'ex compagno di squadra. "Alla fine, mi dispiace per George perché la sua gara è finita, ma ero convinto fosse un incidente di gara. Non è che sono entrato aggressivo o fuori posizione. È stata solo una situazione sfortunata, che capita nelle corse", ha commentato il pilota della Ferrari, che ha poi aggiunto di aver dovuto gestire i danni alla sua vettura per tutta la durata del Gran Premio.
La sua prestazione, nonostante un weekend travagliato, è stata giudicata sufficiente per portare a casa punti preziosi, anche se la consapevolezza di aver perso un'occasione per lottare per la vittoria è rimasta impressa nelle sue parole. "Senza il danno e probabilmente senza l'incidente di ieri, avremmo potuto lottare per la vittoria oggi", ha concluso.
Per Russell, il ritiro di Spa rappresenta un colpo duro in ottica campionato, ma la determinazione del pilota inglese non sembra essere scalfita. Il suo sguardo è già proiettato alla prossima gara in Ungheria, dove cercherà di riscattarsi e di ridurre il distacco da Antonelli. Il mondiale, a questo punto, entra in una fase cruciale e ogni punto sarà fondamentale per le ambizioni dei due alfieri della Mercedes.




