Borse caute in Europa, Tokyo corre con i tecnologici. Petrolio giù, yen ai minimi da 40 anni
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Redazione Economia
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Le piazze finanziarie del Vecchio Continente hanno avviato le contrattazioni all'insegna della prudenza, dopo la battuta d'arresto registrata nella sessione precedente, quando erano tornati a farsi prepotentemente sentire i timori legati alle valutazioni del comparto tecnologico.
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Un'ondata di vendite che non ha risparmiato neanche Wall Street, la quale, nonostante un parziale recupero nella fase finale degli scambi, ha subito le conseguenze di un movimento ribassista iniziato già lunedì e concentratosi in particolare sui titoli delle società produttrici di semiconduttori, in un contesto di mercato che appare particolarmente sensibile alle dinamiche valutarie e geopolitiche. borse +3
Il record storico del Nikkei e la debolezza dello yen
Sul versante asiatico, la settimana si è aperta con un nuovo primato storico per il Nikkei, l'indice di riferimento della Borsa di Tokyo, che ha chiuso le contrattazioni in rialzo dell'1,55% portandosi a 72.353,96 punti. A trainare l'indice nipponico verso questo record sono state, ancora una volta, le imprese legate all'espansione dell'intelligenza artificiale e ai componenti elettronici, settori che continuano a catalizzare l'interesse degli investitori globali. investire +3
Contestualmente, lo yen ha toccato i minimi degli ultimi quarant'anni, un deprezzamento che ha contribuito a sostenere la competitività delle esportazioni giapponesi, mentre gli altri listini della regione mostravano un andamento più contrastato: Hong Kong, con l'Hang Seng, cedeva l'1%, e Shanghai riusciva invece a guadagnare lo 0,23%. borse +3
Il peso dei colloqui sullo Stretto di Hormuz e il calo del petrolio
Un elemento che ha contribuito a mantenere alta l'attenzione degli operatori è rappresentato dai negoziati in corso in Svizzera tra Stati Uniti e Iran, finalizzati a trasformare il fragile accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz in un'intesa permanente che possa porre fine allo stato di conflittualità tra i due Paesi.
Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che, al termine di una giornata di colloqui, sarebbero stati compiuti "importanti progressi" verso questo obiettivo; proprio in ragione di questi sviluppi, il prezzo del petrolio ha mostrato un andamento in calo, segnale di un possibile allentamento delle tensioni sul fronte dell'approvvigionamento energetico. Nel frattempo, i futures sul Nasdaq viaggiavano in calo dello 0,3%, risentendo di un clima di cauto attendismo che sembra aver contagiato anche gli investitori statunitensi. investire +3
Il sentiment resta positivo a Tokyo nonostante il rincaro del greggio
Nonostante l'aumento dei prezzi del greggio registrato nella giornata di lunedì, un rialzo che nelle scorse sessioni aveva alimentato preoccupazioni sui costi delle materie prime e sulle pressioni inflazionistiche, il sentiment di mercato a Tokyo è rimasto sorprendentemente favorevole, sostenuto dalla fiducia nelle prospettive di crescita delle aziende tecnologiche e dei produttori di componenti elettronici.
In questo quadro, l'operatore Saipem ha brillato in particolare sulla piazza milanese, distinguendosi per un andamento positivo che si è contrapposto alla generale cautela del resto del mercato, in una giornata in cui le incertezze legate alle valutazioni del comparto tech e agli sviluppi diplomatici hanno finito per prevalere sull'entusiasmo proveniente dall'Asia orientale. investire +3




