Lotta alla pirateria, De Siervo e Lotito in prima linea
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Redazione Interno
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Luigi De Siervo, amministratore delegato della Serie A, ha recentemente espresso, durante un'intervista a RaiRadio, la sua preoccupazione per il fenomeno della pirateria, che continua a rappresentare una minaccia significativa per il calcio italiano. De Siervo ha sottolineato come la pirateria non solo danneggi economicamente le società sportive, ma impedisca anche l'arrivo di grandi campioni in Serie A, privando il campionato di talenti che potrebbero elevarne il livello competitivo e attrattivo.
Parallelamente, Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha ribadito in Senato l'importanza di combattere il cosiddetto "pezzotto" e gli streaming illegali, fenomeni che, secondo lui, sono gestiti dalla criminalità organizzata. Lotito ha evidenziato come il governo italiano stia adottando misure sempre più stringenti per contrastare queste attività illecite, tra cui l'introduzione di emendamenti "anti-pezzotto" al decreto Omnibus. Questi emendamenti mirano a colpire non solo i responsabili diretti della pirateria, ma anche i dirigenti delle grandi aziende tecnologiche, come Google e Amazon, che potrebbero essere chiamati a rispondere penalmente in caso di violazioni del diritto d'autore.
Inoltre, De Siervo ha menzionato l'importanza della sicurezza negli stadi, un tema che va di pari passo con la lotta alla pirateria. Tra le misure proposte, spicca l'implementazione del riconoscimento facciale ai tornelli, una tecnologia che potrebbe migliorare significativamente la gestione degli accessi e la sicurezza degli spettatori. Lotito, dal canto suo, ha dichiarato che la lotta alla pirateria non solo proteggerà gli interessi economici delle società sportive, ma porterà anche ricavi importanti per lo Stato, contribuendo a un sistema calcistico più sano e sostenibile.
Il governo italiano, dunque, sembra determinato a stringere il cerchio attorno ai pirati digitali, con l'obiettivo di salvaguardare il patrimonio sportivo nazionale e garantire un futuro più prospero per il calcio italiano.




