Incendio sulle colline di Frabosa, continua l'operazione di spegnimento

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un vasto incendio, che persiste ormai da tre giorni, continua a interessare i boschi sopra Frabosa Sottana, estendendosi verso le colline di Roccaforte e mantenendo le fiamme a poche centinaia di metri dalle prime case, sebbene non si siano rese necessarie, al momento, operazioni di evacuazione. Le operazioni di contenimento e bonifica, avviate nel pomeriggio di lunedì, proseguono senza sosta grazie a un imponente dispiegamento di forze, che vede all'opera squadre dei Vigili del Fuoco e volontari AIB giunti da numerosi comuni del Piemonte, mentre è attesa anche la partenza della Colonna mobile da Torino. La complessa macchina organizzativa, la quale coordina un numero così elevato di uomini e mezzi, è affidata a due distinte Direzioni operative di spegnimento: una dislocata nella frazione Miroglio, l'altra presso il campeggio "La Genzianella", a presidio di un'area particolarmente sensibile.

Il coordinamento delle squadre

All'operazione, che non conosce soste neppure durante le ore notturne, partecipano nuclei dei Vigili del Fuoco distaccati a Mondovì e Cuneo, ai quali si alternano, in un turn over continuo, i volontari provenienti da comandi come quelli di Ceva, Dronero, Morozzo, Savigliano e Garessio. A costoro si uniscono, fornendo un contributo essenziale, le squadre AIB arrivate da Frabosa Soprana, Peveragno, Priero, Chiusa di Pesio, Macra, Bra e Alba, in uno sforzo collettivo teso a circoscrivere i fronti ancora attivi. Il sindaco di Frabosa Sottana, Adriano Bertolino, dopo aver trascorso una notte in presidio, ha preso parte personalmente al coordinamento delle operazioni svoltosi nella mattinata, sottolineando l'importanza di una regia unitaria per un intervento di tali dimensioni.

La dinamica dell'incendio

Le fiamme, favorite da condizioni meteorologiche avverse caratterizzate da vento e da un terreno reso arido dalla prolungata siccità, hanno mostrato una notevole capacità di propagazione, arrivando a coinvolgere un'ampia porzione della vallata nonostante gli incessanti tentativi di arginamento. L'evento, purtroppo, è stato funestato da un episodio di cronaca nera, che ha visto coinvolto un uomo di 71 anni, Giuseppe Ponzo, il quale risultava disperso proprio dall'inizio dell'incendio e che è poi deceduto a causa del rogo. Le indagini sulle circostanze che hanno portato alla tragedia sono in corso, mentre le operazioni di spegnimento proseguono il loro corso, concentrandosi sulla protezione dei punti critici e sul controllo della linea del fuoco.

La situazione attuale

Nonostante l'impegno profuso, il fronte dell'incendio rimane parzialmente attivo, richiedendo un monitoraggio costante e l'impiego di risorse fresche per garantire la necessaria rotazione degli operatori. La priorità assoluta, in questa fase, rimane la messa in sicurezza del territorio e la protezione delle infrastrutture, con un'attenzione particolare rivolta alle aree abitate che, sebbene non siano state finora minacciate in modo diretto, sono tenute sotto costante osservazione. Il presidio notturno, organizzato con scrupolosità, rappresenta una misura indispensabile per prevenire nuovi focolai e per intervenire tempestivamente su eventuali riprese dell'attività delle fiamme, in un'opera di difesa del patrimonio boschivo che impegna decine di persone.

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