La fiamma olimpica bacia il marmo di Carrara, il viaggio prosegue per Savona, Ivrea e Viadana

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un abbraccio tra due simboli di tenacia, scolpito nella pietra e illuminato dal fuoco. La torcia olimpica di Milano Cortina 2026, che idealmente rappresenta pace e unità, ha compiuto ieri una tappa storica nelle cave di marmo di Carrara, salendo nella cava 42 del bacino di Torano. Lì, la fiamma è stata portata in alto da due tedofori, unendosi per la prima volta al bianco iconico di quella pietra naturale celebre in tutto il mondo, emblema stesso di lavoro e fatica umana. Un passaggio carico di significato, che ha inserito la città apuana nel più ampio itinerario del sacro fuoco attraverso l'Italia e l'Europa, in un percorso che celebra lo sport prima del grande evento di febbraio.

Il cammino lungo lo Stivale: da Savona a Viadana

Da quel momento di alto valore simbolico, il viaggio della fiamma non si ferma, continuando a tessere la sua rete ideale attraverso la penisola. Oggi, sabato 10 gennaio, è la volta di Savona, dove la carovana partirà dalla zona di Miramare tra le 8.30 e le 8.45 del mattino. Il percorso cittadino si snoderà lungo il lungomare Matteotti, toccherà piazza Leon Pancaldo con la sua Torretta, per poi proseguire per via Paleocapa, piazza Mameli e via Montenotte, fino a salire verso la fortezza del Priamar e scendere lungo corso Vittorio Veneto. Un itinerario che costeggerà il mare e attraverserà il cuore storico della città, comportando, com’è naturale, alcune modifiche temporanee alla viabilità ordinaria.

Ivrea, un ritorno alle origini olimpiche

Martedì 13 gennaio sarà invece Ivrea a vivere da protagonista la staffetta, tra le 8.15 e le 9.30, aprendo ufficialmente la trentasettesima giornata di questo cammino iniziato a Olimpia lo scorso novembre. Per la città piemontese si tratta di un evento dal forte sapore simbolico, che la riporta al centro del percorso olimpico a vent’anni esatti dai Giochi Invernali di Torino 2006, quasi a chiudere un cerchio ideale. Un passaggio che rievoca memorie recenti e rinsalda il legame di un territorio con lo spirito della manifestazione a cinque cerchi, in attesa del gran finale milanese del 6 febbraio allo stadio San Siro.

I numeri di un viaggio epico

Il traguardo finale, però, è ancora lontano e molte sono le tappe che separano Ivrea dalla cerimonia di apertura. Tra queste, lunedì 19 gennaio, toccherà a Viadana essere cuore della quarantatreesima giornata ufficiale. La città si prepara così ad accogliere uno degli eventi più attesi in vista dei Giochi, in un percorso che, nel suo complesso, si presenta come un’impresa titanica. Dal via a Roma lo scorso 5 dicembre, la fiamma percorrerà infatti dodicimila chilometri, coinvolgendo trecento Comuni, venti Regioni e centodieci Province, con l’aiuto di diecimila tedofori in sessantatré giorni di viaggio incessante.

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