Martin-Bezzecchi, vietato sbagliare: Aprilia risponde anche sui giochi di squadra anti-Marquez

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mandalika rappresenta un crocevia decisivo per il campionato del mondo di MotoGP 2026. A sei Gran Premi dalla conclusione, la classifica piloti propone un duello serratissimo tra Jorge Martin e Marc Marquez, separati da appena 2 punti, con Marco Bezzecchi terzo a 49 lunghezze dalla vetta e ancora determinato a giocarsi le proprie carte.

Il Gran Premio d'Indonesia, in programma sul circuito di Pertamina Mandalika, arriva in un momento in cui ogni errore può risultare pesante, soprattutto per una Casa di Noale che schiera due piloti in lotta per il titolo contro il binomio composto da Ducati e dallo spagnolo di Cervera.

Il quadro della classifica iridata

Dopo il Gran Premio del Giappone a Motegi, Jorge Martin guida la graduatoria con 333 punti, tallonato da Marc Marquez a quota 331. Il pilota della Ducati ha completato una doppietta in terra nipponica, vincendo sia la gara sprint sia la corsa domenicale, e ha così limato il vantaggio che il rivale dell'Aprilia custodiva prima del fine settimana giapponese. Bezzecchi, compagno di squadra di Martin nel team ufficiale Aprilia, si trova a 284 punti: il distacco dalla vetta è considerevole, ma la matematica continua a consentirgli di lottare per l'obiettivo iridato.

Il campionato costruttori, invece, vede Aprilia e Ducati appaiate in testa, un equilibrio che conferma la competitività delle due realtà italiane nella classe regina.

Le dichiarazioni dei vertici

Alla vigilia dell'evento di Mandalika, MotoGP ha organizzato una conferenza stampa congiunta che ha riunito Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, e Luigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse. Un faccia a faccia tra i due massimi responsabili tecnici delle Case italiane impegnate nella corsa al titolo. Rivola non ha nascosto la difficoltà della sfida: «È la cosa più difficile che possiamo affrontare. L'anno scorso ho detto che era possibile farlo, era un messaggio più per l'interno dell'azienda che per gli altri, quest'anno ce l'abbiamo fatta diverse volte e non so se ce la faremo fino alla fine ma sicuramente è una bella situazione. Stiamo lottando con il miglior binomio possibile, Marc e Ducati, se siamo qui significa che a Noale è stato fatto un grande lavoro».

Il manager romagnolo ha poi aggiunto un elemento rilevante sul fronte della gestione interna: qualora uno dei due piloti Aprilia dovesse uscire definitivamente dalla corsa al titolo, il suo ruolo diventerebbe quello di supportare il compagno di squadra nella sfida contro Marquez.

Dall'Igna, dal canto suo, ha offerto una lettura della stagione che mette in luce la rimonta compiuta dalla Ducati dopo un avvio complicato. «I nostri rivali erano davanti così tanto al Mugello che era difficile pensare di poterci giocare il titolo, ma è il nostro lavoro crederci fino alla fine e Marc ci ha spinto duramente, più di tutti, perché lui c'ha sempre creduto. Ed eccoci qua».

Il direttore generale di Borgo Panigale ha anche tracciato una distinzione tra i due contendenti principali: da un lato Martin, pilota che commette pochi errori nelle fasi finali delle gare; dall'altro Marquez, la cui esperienza nelle lotte per il titolo rappresenta un vantaggio significativo. Sul confronto con Aprilia, Dall'Igna ha aggiunto una nota personale, ricordando il proprio passato in azienda: «È curioso. Ho molti amici in Aprilia, e se qualcuno deve batterci è preferibile che siano gli amici a farlo».

Le prospettive tecniche e regolamentari

La conferenza stampa ha toccato anche temi legati al futuro della MotoGP. Rivola si è espresso favorevolmente sul nuovo formato che introdurrà la doppia qualifica a partire dal 2027, definendolo una necessità per attrarre nuovo pubblico: «Abbiamo cercato qualcosa che possa attrarre i fan, se non cambiamo nulla non miglioreremo mai».

Il manager di Noale ha anche commentato il cambiamento regolamentare che ridurrà potenza e cilindrata delle moto, sottolineando come al Mugello Martin e Bezzecchi abbiano raggiunto i 368,6 km/h e come la riduzione di potenza servirà a contenere le velocità di punta, pur mantenendo tempi sul giro competitivi. Su un eventuale vantaggio derivante dalla fornitura di pneumatici, entrambi i manager hanno escluso disparità di trattamento: le gomme sono le stesse per tutti e non introducono elementi di squilibrio competitivo.

La posta in palio

Il circuito di Mandalika si presenta come un banco di prova cruciale per le ambizioni di Aprilia. Martin ha dimostrato una notevole continuità di risultati dopo la pausa estiva, con una serie di podi che gli hanno permesso di mantenere la leadership nonostante la pressione di Marquez. Bezzecchi, dal canto suo, ha evidenziato una crescita costante, interrotta solo da qualche episodio sfortunato, come la caduta a Misano mentre si trovava al comando.

La casa di Noale può contare su due piloti in grado di competere ai massimi livelli, una condizione che, come riconosciuto dallo stesso Rivola, rappresenta un privilegio ma anche una responsabilità gestionale. La sfida contro Ducati e Marquez, definita dal manager italiano la più difficile da affrontare, si gioca su un equilibrio di prestazioni che le ultime gare hanno reso sempre più sottile. Il Gran Premio d'Indonesia offrirà indicazioni importanti sulla capacità di Aprilia di reggere la pressione nelle fasi decisive della stagione.

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