Meteo, ottobre porta la svolta: pioggia in arrivo dopo l’Ottobrata

Meteo, ottobre porta la svolta: pioggia in arrivo dopo l’Ottobrata
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il meteo di ottobre inizia con caldo sopra la media e condizioni stabili, ma una fase di cambiamento è attesa con l’arrivo delle piogge dopo l’Ottobrata. La fine di settembre e l’avvio del nuovo mese vedono ancora temperature tipicamente estive su molte zone italiane, con valori elevati soprattutto al Nord e lungo il medio-alto Tirreno. L’autunno è iniziato sul calendario, ma il quadro atmosferico mantiene caratteristiche lontane dalla tradizionale stagione delle perturbazioni.

Il blocco Omega mantiene l’anticiclone sull’Italia

La configurazione atmosferica responsabile di questa fase stabile è legata a una struttura di blocco ad Omega che interessa gran parte dell’Europa. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo e responsabile media de iLMeteo.it, il continente è condizionato dalla presenza di una profonda depressione atlantica a ovest e di un’area instabile concentrata verso la Grecia, mentre la penisola italiana si trova sotto l’influenza della parte anticiclonica della struttura.

Questo assetto favorisce giornate asciutte e temperature superiori ai valori tipici del periodo. L’effetto più evidente è quello dell’Ottobrata, termine utilizzato per indicare una fase autunnale caratterizzata da stabilità atmosferica e clima più caldo rispetto alla norma. Le massime possono risultare superiori alle medie stagionali di circa 3-4 gradi, con punte vicine ai 28-29°C in diverse aree del Paese.

Le temperature restano elevate, ma arrivano i primi segnali di cambiamento

Il passaggio tra settembre e ottobre continua quindi a essere dominato dal sole, con condizioni favorevoli soprattutto sulle regioni settentrionali e sul versante tirrenico. Sul settore adriatico e nelle aree meridionali il clima risulta leggermente più contenuto per la presenza di infiltrazioni più fresche provenienti dai Balcani, che limitano maggiormente l’aumento termico.

Una perturbazione prova comunque a inserirsi sul territorio italiano, anche se l’anticiclone ne riduce gli effetti. Il passaggio determina soprattutto un aumento temporaneo della nuvolosità sul Nord-Ovest, sulla Sardegna e lungo le zone centrali tirreniche, mentre le precipitazioni rimangono circoscritte. Sono possibili isolati piovaschi sulle Alpi occidentali, in particolare nelle aree vicine ai confini.

Quando può arrivare la fase più instabile

Le indicazioni meteorologiche indicano un prolungamento della stabilità atmosferica fino ai primi giorni di ottobre. La circolazione atlantica, inizialmente prevista in ingresso nel fine settimana, viene indicata come possibile protagonista del cambio di scenario successivo, con un avanzamento verso la penisola nella giornata di martedì 6 ottobre.

Il cambiamento sarà legato allo spostamento degli equilibri atmosferici europei, con il progressivo indebolimento della configurazione anticiclonica che ha favorito il caldo anomalo. Lorenzo Tedici ha spiegato che l’attuale disposizione delle correnti mantiene l’Italia in una zona protetta rispetto alle principali aree perturbate, mentre il flusso instabile rimane confinato ai margini del bacino del Mediterraneo.

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