Equinozio d'autunno 2024, perché quest'anno è il 22 settembre invece che il 21?
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
L'equinozio d'autunno del 2024 cade il 22 settembre, un giorno dopo rispetto alla data consueta del 21 settembre. Questo cambiamento è dovuto a una serie di fattori astronomici che influenzano la posizione della Terra rispetto al Sole. L'equinozio, dal latino "aequa nox" che significa "notte uguale", è il momento in cui le ore di luce e di buio sono equivalenti. Questo fenomeno si verifica perché i raggi solari sono perpendicolari all'asse terrestre, rendendo le ore diurne e notturne uguali.
Ma perché quest'anno l'equinozio cade il 22 settembre? La risposta risiede nella complessità dei movimenti astronomici. La Terra non segue un'orbita perfettamente circolare intorno al Sole, ma un'ellisse. Inoltre, l'asse terrestre è inclinato di circa 23,5 gradi rispetto al piano dell'orbita terrestre. Questi fattori, combinati con la precessione degli equinozi, un lento movimento dell'asse terrestre che completa un ciclo ogni 26.000 anni, influenzano la data esatta degli equinozi.
La precessione degli equinozi è causata dall'attrazione gravitazionale del Sole e della Luna sulla Terra. Questo movimento fa sì che l'asse terrestre punti verso direzioni diverse nel corso dei millenni, alterando leggermente la posizione della Terra rispetto al Sole durante gli equinozi. Di conseguenza, la data degli equinozi può variare di anno in anno.
Un altro fattore che contribuisce a questa variazione è l'anno bisestile. Ogni quattro anni, un giorno extra viene aggiunto al calendario per compensare il fatto che l'anno solare non è esattamente di 365 giorni, ma di circa 365,25 giorni.




