Conte tentato dall’azzurro, Allegri sceglie il Milan: il borsino delle panchine che infiamma il calciomercato
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Redazione Sport
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Il calciomercato, si sa, non si ferma mai nemmeno quando i riflettori sembrano puntati esclusivamente sui campi da gioco; anzi, è proprio negli interstizi tra una partita e l’altra, tra una conferenza stampa e una dichiarazione di circostanza, che prendono forma le trattative più interessanti. E in queste ore, a tenere banco tra le pagine dei quotidiani sportivi e i siti specializzati – raccolte come sempre nelle tre notizie principali in edicola – non sono soltanto i movimenti dei calciatori in rosa, ma piuttosto i possibili scenari che riguardano le panchine più prestigiose. Si parla, e non da oggi, del futuro della Nazionale italiana: dopo l’ennesimo fallimento consecutivo – il terzo, per la precisione, a livello mondiale – la panchina azzurra è tornata al centro di un toto-nomi che coinvolge tecnici di prima fascia, con un indizio che sembra emergere con sempre maggior chiarezza: Antonio Conte, lui, non direbbe di no a una seconda avventura.
Nazionale, il dopo Gattuso: Conte avanza e nessun caso Spalletti-bis
Partiamo da un presupposto: in Italia siamo tutti un po’ commissari tecnici, già quando il ct c’è e siede regolarmente sulla panchina. Figuriamoci allora cosa può succedere se il ct, quello vero, designato e contrattualizzato, manca all’appello. Si scatena giocoforza un crescendo di toto nomi, preferenze, auspici, anatemi (e chi ne ha più, ne metta) dal quale però – incrociando le fonti – è possibile iniziare a tirare le fila. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Antonio Conte sarebbe oggi il candidato in pole position per ereditare il posto lasciato da Rino Gattuso. Un elemento determinante, in questo senso, arriva da Napoli: Aurelio De Laurentiis, si legge, non si opporrebbe alla partenza del proprio allenatore per la panchina azzurra. Nessun caso Spalletti-bis, insomma, perché il patron azzurro non intende frapporre ostacoli qualora il tecnico salentino dovesse ricevere la chiamata della Federazione. Dall’altra parte, il borsino tracciato dalla Rosea vede Roberto Mancini rimanere fermo – chissà in attesa di altri sviluppi – mentre Massimiliano Allegri, come vedremo, compie un deciso passo indietro.
Allegri e Gasperini si defilano, Conte non dice no
Ed è proprio la posizione di Allegri a fornire l’indicazione più netta. Alla domanda sulla possibilità di andare a guidare la Nazionale nel dopo Gattuso, il tecnico – nella conferenza stampa di vigilia del big match contro il Napoli – ha risposto con un secco: “Io ct? Sono concentrato sul Milan e voglio restarci a lungo”. Un no, quello pronunciato dall’allenatore rossonero, apparso ancora più secco di quello del collega Gian Piero Gasperini, alla guida della Roma, che si è defilato con altrettanta chiarezza. Due candidati che escono di scena, dunque, e uno che invece resta in pista con decisione. Antonio Conte, al quale una seconda avventura in azzurro non dispiacerebbe affatto – lo ricordiamo, lui c’era già nel biennio 2014-2016 con un Europeo terminato ai quarti di finale, eliminazione ai rigori contro la Germania – aspetta. E mentre Mancini rimane fermo e Allegri sceglie il Milan, il suo nome continua a scaldare l’ambiente. Non ci sono certezze, in questo gioco di sponde e dichiarazioni misurate, ma gli indizi raccolti dai quotidiani in edicola questa mattina disegnano uno scenario piuttosto chiaro: Conte in pole, gli altri indietro.
Le tre mosse che muovono il mercato, tra svincolati e rinnovi
Non solo panchina azzurra, però, perché il calciomercato è anche e soprattutto una questione di nomi che girano, di contratti in scadenza e di occasioni da non lasciarsi sfuggire. I quotidiani riportano le solite tre notizie più interessanti: c’è l’ultimo giocatore messo nel mirino delle grandi d’Europa – un profilo che potrebbe finire al centro di un’asta tra club italiani e stranieri – e poi ci sono aggiornamenti sui rinnovi dei calciatori più importanti, quelli che tengono svegli i direttori sportivi. E ancora: qualche svincolato di lusso, si dice, sta per trovare una sistemazione. I nomi precisi, in questa fase, restano confinati tra le colonne dei giornali e i rumor dei siti specializzati; quello che conta, per chi segue il mercato, è il meccanismo: un giocatore esce, un altro entra, un contratto si allunga o si rompe. E nel mezzo, la Nazionale aspetta il suo prossimo condottiero. Ma mentre Conte viene tentato dall’azzurro e Allegri sceglie il Milan, il resto del mercato continua a girare – silenzioso, sotterraneo, implacabile – nell’attesa di colpi di scena che, in questo ambiente, non tardano mai ad arrivare.




