Truffe su WhatsApp e Telegram: come proteggersi

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Negli ultimi tempi, le truffe online stanno diventando sempre più sofisticate e diffuse, e le piattaforme di messaggistica come WhatsApp e Telegram sono tra i bersagli preferiti dai truffatori. Una delle truffe più recenti e insidiose si sta diffondendo rapidamente in Italia, mettendo a rischio la sicurezza e i dati personali degli utenti.

Come funziona la truffa

La truffa inizia con un semplice messaggio che può arrivare sia su WhatsApp che su Telegram. Negli ultimi tempi, molti utenti di WhatsApp hanno ricevuto messaggi o chiamate da numeri con il prefisso +20 (0020, Egitto). Se vi è capitato, non siete soli: potrebbe trattarsi di una truffa. È consigliabile non rispondere a queste chiamate.

Prefissi sospetti

Negli ultimi quattro anni, sono state molte le segnalazioni di chiamate truffaldine provenienti da paesi come Indonesia, Mali e Vietnam, riconoscibili dai prefissi +62, +223 e +84. Un messaggio tipico potrebbe iniziare con "Ciao, non ci vediamo da un po'", cercando di instaurare un falso senso di familiarità.

Truffe sentimentali

Recentemente, è emersa la notizia della morte di un uomo convinto di avere una relazione amorosa virtuale con un profilo fake di Dua Lipa. Le truffe sentimentali trovano sempre nuove vie per insinuarsi nelle vite delle persone, con l'obiettivo di sottrarre ai malcapitati i risparmi di una vita. In alcuni casi, dietro ai messaggi dei truffatori si nasconde persino una tratta di schiavi.

Come proteggersi

Le truffe che utilizzano le app di messaggistica istantanea non vanno mai in vacanza. Per non cadere nel tranello, è sempre consigliabile ignorare messaggi di aiuto o proposte di lavoro troppo convenienti che arrivano da numeri sconosciuti, soprattutto con prefissi esteri diversi dal nostro +39. La prudenza è la migliore difesa contro queste insidie.

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