Ucraina, nuovi attacchi incrociati colpiscono anche la Crimea
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Redazione Esteri
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Una serie di attacchi incrociati tra Russia e Ucraina ha interessato nuovamente la Crimea, evidenziando la strategica importanza della regione per Kyiv. Secondo l’Aeronautica militare ucraina, tra il pomeriggio di ieri e la mattina odierna le difese aeree hanno intercettato 150 dei 163 droni lanciati da Mosca, mentre infrastrutture chiave hanno subito danni e si registrano feriti su entrambi i fronti. L’episodio segna un’escalation nella guerra di droni e missili a lungo raggio che continua a caratterizzare il conflitto ucraino.
Missili, droni e la strategia russa
Le forze russe hanno lanciato nella notte un missile balistico aviolanciato Kinzhal accompagnato da 147 droni di varia tipologia, in un’azione che mira a colpire punti strategici sul territorio ucraino. Nonostante il numero elevato di velivoli lanciati, le difese ucraine hanno dimostrato una significativa capacità di intercettazione, riducendo l’impatto degli attacchi. Parallelamente, Mosca ha dichiarato di aver abbattuto 62 droni ucraini, segnalando una guerra tecnologica che si estende anche allo spazio aereo dei paesi vicini.
Tensione diplomatica e comunicati di Mosca
Il clima resta teso sul piano diplomatico. A seguito di annunci minacciosi rivolti ai “centri decisionali” di Kyiv, il generale Andrey Kartapolov, presidente del comitato Difesa della Duma, ha minimizzato i toni del monito iniziale. L’ordine del ministro degli Esteri Sergey Lavrov agli occidentali di evacuare i propri diplomatici dalla capitale ucraina, comunicato lunedì sera anche al collega americano, non ha sortito l’effetto propagandistico previsto e ha trovato resistenze interne. La dinamica mostra una gestione cauta dei messaggi pubblici da parte di Mosca nonostante la pressione sul fronte militare.
Rischi della guerra elettronica e droni fuori controllo
Oltre agli attacchi diretti, si registra una nuova dimensione del conflitto: la guerra elettronica. Diversi droni ucraini sono stati segnalati negli ultimi giorni nello spazio aereo di Finlandia, Estonia e Lituania, spesso fuori controllo. Gli analisti sottolineano che questi episodi derivano dall’attività russa volta a interferire con i sistemi di controllo dei velivoli, senza implicare un cambiamento nella politica ucraina verso i propri alleati. La minaccia evidenzia come la tecnologia e i sistemi di comunicazione siano sempre più al centro della strategia bellica nella regione.




