A Nocera Inferiore l’alza bandiera per il carabiniere Legrottaglie, ucciso in servizio
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Redazione Interno
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Un momento di raccoglimento, scandito dal silenzio e dal gesto solenne dell’alza bandiera, ha segnato oggi l’ingresso del Tribunale di Nocera Inferiore, dove è stato ricordato il brigadiere Carlo Legrottaglie, ucciso mentre era in servizio. La cerimonia, semplice ma carica di significato, si è svolta alle 12, mentre a Taranto – dove il carabiniere è stato assassinato – si susseguono le indagini e i riconoscimenti per chi ha contribuito a fermare i presunti responsabili.
Proprio oggi, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ricevuto al Viminale i due poliziotti che hanno svolto un ruolo chiave nell’arresto degli autori dell’omicidio: il vice ispettore Ivan Lupoli e il sovrintendente Giuseppe Cavallo, entrambi in servizio alla questura di Taranto. Presente anche il capo della Polizia, Vittorio Pisani, Piantedosi ha espresso "sincera gratitudine" per il loro intervento, sottolineandone "il coraggio, la professionalità e il senso del dovere". Non solo parole: il ministro ha annunciato di voler proporre per i due agenti una medaglia al valor civile, riconoscimento che potrebbe arrivare a breve.
L’episodio, che ha scosso le forze dell’ordine e non solo, riporta l’attenzione sui rischi che poliziotti e carabinieri affrontano quotidianamente. Legrottaglie, la cui morte ha provocato un’ondata di sdegno, era impegnato in un’operazione di routine quando è stato colpito. Mentre a Nocera Inferiore si rendeva omaggio alla sua memoria, a Roma si discuteva di come valorizzare il lavoro di chi, come Lupoli e Cavallo, agisce con prontezza in situazioni di estrema pericolosità.




