Carnevale a Napoli, tra rito antico e suoni globali: le piazze si trasformano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Quando si parla di Carnevale a Napoli, il pensiero corre inevitabilmente a Pulcinella, figura universale che condivide la scena con altre maschere italiane, ma la sua essenza affonda in radici ben più profonde e mitiche. La tradizione, che alcuni fanno risalire alle "Fabulae Atellanae" del IV secolo a.C., nate nell’agro campano, si è stratificata nei secoli, fondendo il fasto dei cortei angioini con l’inventiva popolare, in un rito collettivo che assume toni catartici. Questo spirito, lontano da ogni banalizzazione, torna a vivere nel 2026 attraverso manifestazioni che ne rinnovano il linguaggio senza tradirne l’anima, mentre le istituzioni mettono in campo misure per gestire il flusso di eventi e persone in spazi simbolo della città.
Il festival Sottencoppa: una macchina sonora per rigenerare il mito
Dal 13 al 17 febbraio, infatti, torna SOTTENCOPPA – Carnevale Sonico Napoletano, festival promosso dal Comune e finanziato dalla Città Metropolitana, che rappresenta il capitolo più ampio della sua storia. Sotto la direzione artistica di Giulio Nocera, più di ottanta musicisti e performer, provenienti da dodici nazioni oltre che da Napoli e dalla Campania, invaderanno luoghi carichi di storia come Piazza Mercato, le chiese di Sant’Eligio e di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, e infine Piazza Municipio. Dopo tre edizioni, l’evento si configura non come una semplice rassegna, bensì come una vera macchina mitopoietica contemporanea, capace di attingere al patrimonio rituale per rigenerarlo attraverso il suono, in un dialogo costante tra locale e globale.
Le limitazioni al traffico per la kermesse in piazza Municipio
Proprio la centralissima piazza Municipio, cuore amministrativo della città e sede del Maschio Angioino, sarà teatro di una parte significativa della kermesse, il che ha reso necessaria l’istituzione di un dispositivo temporaneo di circolazione. Dal 12 al 16 febbraio, infatti, sarà istituito il divieto di transito veicolare nel tratto di strada che collega piazza Municipio a via Acton, limitrofo al castello. Le limitazioni, che qualcuno potrà vedere come un disagio necessario, saranno attive in fasce orarie precise: la mattina del 12 e del 16 febbraio, nelle serate del 13 e 14, e per l’intera giornata del 15, disegnando una cornice logistica che permetta lo svolgimento in sicurezza degli eventi in programma.
La tradizione viva negli eventi di strada e nei carri allegorici
Accanto alla proposta più sperimentale, il Carnevale napoletano mantiene intatta la sua dimensione di festa di strada, dove i travestimenti e i costumi popolari conservano un sapore autentico. È soprattutto nelle piazze e nei vicoli, infatti, che la tradizione mostra il suo volto più genuino, con carri allegorici, maschere e una partecipazione corale che trasforma la città in un palcoscenico a cielo aperto. Questa doppia anima, tra innovazione sonora e ritualità consolidata, dimostra come la festa non sia un semplice retaggio folcloristico, ma un organismo vivente che si adatta, muta e rielabora costantemente il proprio passato, offrendo ogni anno una narrazione nuova eppure riconoscibile della sua identità più profonda.




