L'Italia si astiene dal conflitto Ucraino-Russo, mentre la NATO riconsidera le restrizioni
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Redazione Esteri
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L'Italia ha ribadito la sua posizione chiara e decisa riguardo al conflitto in corso tra Ucraina e Russia. Non invieremo neanche un soldato italiano a combattere in Ucraina, e non vogliamo che vengano usati gli strumenti militari in Ucraina al di là dei confini dell'Ucraina. Questa dichiarazione è stata fatta in riferimento alla nostra Costituzione.
La posizione della NATO
Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha esortato i membri della NATO a riconsiderare le restrizioni a Kiev sull’uso delle armi contro la Russia. Questa decisione è nazionale, ma Stoltenberg cerca un coordinamento che rimane pur sempre “vitale” per Kiev, dopo due anni di invasione russa dell’Ucraina.
Vertice informale dei ministri degli Affari esteri
Al centro del vertice informale dei ministri degli Affari esteri in programma tra oggi e domani (30-31 maggio) a Praga c’è inevitabilmente il tema delle condizionalità sull’invio di armi all’Ucraina in merito alla possibilità di colpire obiettivi militari su territorio russo.
Stoltenberg e il sostegno all'Ucraina
Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, da Praga, dove si stanno incontrando i ministri degli Esteri dell'Alleanza Atlantica, preannuncia alcune decisioni previste al vertice di luglio a Washington, su sicurezza e sostegno all'Ucraina. Risponde così alla Russia, sulle "provocazioni" dell'Alleanza a prolungare il conflitto con Kiev. Stoltenberg afferma che l'Ucraina può ancora vincere con un robusto sostegno della NATO.




